Ecco cosa rema contro l’inverno…(forse per poco)
Un parziale e forse temporaneo ricompattamento del vortice polare spingerà le miti correnti occidentali a prendersi cura del Continente, inviandoci anche una breve parentesi anticiclonica.

Nel gioco dell’oca qualche volta si torna al VIA, anche l’inverno spesso finisce nelle caselle sbagliate ed è costretto a ripartire.
La colpa è di un improvviso anche se parziale ricompattamento del vortice polare previsto proprio in questi giorni, che punterà a distruggere tutto l’impianto invernale che faticosamente si andava costruendo sul Continente.
Rispetto alle ultime stagioni comunque la
ripresa dell’attività del grande vortice appare decisamente più blanda e anche l’anticiclone africano in arrivo dall’Immacolata potrebbe risolversi una toccata e fuga, senza quella prorompente e seccante invadenza che ha caratterizzato le ultime stagioni.
Infatti l’indice che misura l’affidabilità delle emissioni del modello americano (lo spread) vede una performance anticiclonica piuttosto modesta e limitata nel tempo, massimo 72 ore, tra l’8 e il 10 dicembre, massimo l’11, seguita da un graduale inserimento delle correnti
atlantiche, sempre più decise nel portare precipitazioni e temperature non molto distanti dalle medie del periodo.
Certo, per ora crolla tutto lo schema degli scambi meridiani prepotenti e delle retrogressioni fredde da est, ma cominciamo a riprenderci la dinamicità, a constatare che le correnti da ovest non saranno così tese, né l’anticiclone africano così cattivo.
Un pezzo alla volta magari ricostruiremo il nostro puzzle invernale.
Autore : Alessio Grosso
