00:00 10 Novembre 2000

L’Africa manda le sue nuvole sull’estremo sud

Gli annuvolamenti saranno passeggeri, ma potrebbe esserci qualche cumulo "affogato". Migliora il tempo sulle altre regioni

L’Africa manda le sue nuvole sull’estremo sud

Eccezion fatta per qualche nebbia o strato nuvoloso basso, il tempo é migliorato su quasi tutta la Penisola ed in Sardegna fa anche freddino, tenuto conto che Olbia e Milano misurano lo stesso valore +6°C.

Il sole e un debole vento da NE hanno svegliato la Liguria.
La Toscana si vuole distinguere: nel pisano é in atto un residuo temporale, ma ormai la tendenza é verso un rasserenamento, dovuto anche ad un imperioso rialzo pressorio che piazzerà un massimo dapprima sulla Basilicata, poi sulla Pianura Padana (1028 hPa), condizionando il tempo su tutta la Penisola fino a domenica mattina.

Prima di raccontare la delicatissima situazione che verrà a crearsi da lunedì, parliamo del sud.
Siamo davvero imperdonabili: trascuriamo sempre, ma non siamo i soli, questi fronti africani velocissimi che di colpo prendono la strada della Sicilia e della Calabria. Lo avevamo osservato da 2 giorni questo sistema, prevalentemente formato da altostrati, si pensava ad una frontolisi (dissoluzione) sul Sahara, invece ha fatto un lungo giro e si é presentato ieri sera sulle coste sicule.

Niente di rilevante però: al massimo potrebbe scatenarsi qualche rovescio da isolati cumulonembi “affogati” nella massa nuvolosa, per la verità piuttosto sfrangiata: non si prevedono comunque piogge significative.
I venti oltretutto stanno assumendo una piega anticiclonica, cioé oraria, e laddove c’era il SW ora c’é il NE.

Veniamo però alle notizie che molti lettori aspettano con trepidazione: la nuova ondata di maltempo di lunedì al nord.
Sono tutte conferme purtroppo quelle che dobbiamo darvi; come già detto la pressione così alta sul nord Italia costituirà l’ansa su cui andrà a soffiare il favonio, provocando uno sbarramento sulla regione alpina meridionale e regalando ai cantoni svizzeri oltre Gottardo schiarite e tempo mite.

Il blocco anticiclonico sull’Europa dell’est resta confermato, i valori toccheranno i 1035 hPa tra Romania e Ucraina. Una perturbazione si staccherà da una depressione che dall’Irlanda andrà spostandosi verso la Norvegia, approfondendosi.
La perturbazione, pur mantenendo scarsi contatti con il minimo barico da cui si é generata, si appoggierà gradualmente alle regioni settentrionali, condizionandone il tempo fino a giovedì con piogge estese, vento da SSW in quota e da ESE al suolo. Ribadiamo che non sarà tanto l’abbondanza delle piogge a preoccupare, quanto l’aumento della temperatura in quota, inizialmente meno evidente sulle Alpi occidentali, ma capace di portare la quota neve fino ai 2000 m sulle Dolomiti.
Il nostro geologo si soffermerà nei prossimi giorni sui rischi connessi a questi sviluppi, ma lo stato d’attenzione si impone.

Fino a giovedì dunque pioggia, con una piccola speranza: la temperatura potrebbe subire un lieve calo in quota tra mercoledì e giovedì.
Tagliata fuori dalla depressione madre, causa una rimonta dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa centrale, la perturbazione se ne scaverebbe uan secondaria proprio giovedì ad W della Sardegna,
ma qui le cose si ingarbugliano. Sembra molto dubbio un richiamo di venti da est, discutibile la resistenza di quel promontorio proteso sull’Europa centrale, incerta la sorte del potente scudo di alta pressione sull’Europa dell’est.
Intanto…attenzione ai banchi di nebbia!
Autore : Alessio Grosso