Controlliamo le mosse dell’ANTICICLONE AFRICANO con l’ITCZ
Come sta il famigerato "Gobbo", terrore delle nostre estati?

Il gobbo di Algeri si sta svegliando o resterà sopito ancora per un po’?

Il terrore delle nostre estati…colui che trasforma le città in autentici sudari, annientando qualsiasi tipo di precipitazione. L’anno scorso era già in nostra compagnia da oltre un mese, quest’anno nulla di tutto ciò. L’alta pressione africana seguita a restare a casa sua, anche se nel prossimo fine settimana tenterà una timida sortita verso l’Italia, ma assolutamente senza pretese.
Un buon metro per cercare di capire le mosse dell’alta pressione africana è l’ormai famoso ITCZ (InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull’equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell’emisfero boreale e la risalita di masse d’aria calda che determinano l’area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.
Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l’equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.
I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.
Una maggior estroflessione dell’ITCZ verso nord facilita le rimonte dell’alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l’Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".
L’ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile per i motivi suddetti. La mappa ce lo mostra…così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella TERZA DECADE DI MAGGIO. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 20 AL 30 MAGGIO.

Cosa notiamo? Sulla parte occidentale del Continente Nero, quella che ci interessa, l’ITCZ si mantiene ancora al di sotto della norma anche se rispetto alla decade precedente ha subito una lieve salita verso nord (da qui la breve e fugace comparsa del gobbo nel prossimo week-end).
Il tutto si mantiene comunque BASSO, segno che per ora l’anticiclone africano non avrà la forza di monopolizzare il tempo italico come gli anni scorsi. Potrebbe invece farlo sul Mediterraneo orientale, dove la medesima linea si presenta estroflessa verso nord anche rispetto alla media di riferimento.
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Autore : Paolo Bonino
