Freddo, pioggia e NEVE alle porte: fiocchi bianchi fino a bassa quota!


Mancano meno di 24 ore all’arrivo di una nuova irruzione d’aria artica, ben più intensa delle precedenti, che avrà il merito di riportare piogge, venti sostenuti e nevicate a quote molto interessanti. Come già acclarato nei precedenti editoriali, la perturbazione avrà come obiettivo le regioni del centro e del sud, mentre il nord resterà ancora una volta ai margini.
L’ondata di maltempo si realizzerà principalmente in due giorni (domenica e lunedì) e avrà modo di coinvolgere quasi tutte le regioni centrali e meridionali.

DOMENICA 9: maltempo in arrivo su gran parte del centro Italia e in Romagna. Piogge diffuse su coste e pianure, mentre nevicherà fino a 400-500 metri sull’Appennino centro-settentrionale. Fiocchi fino a 300 metri e occasionalmente 200 metri su Marche, Umbria e Abruzzo, specie in serata. In Toscana e nel Lazio le nevicate saranno molto blande e con accumuli irrisori, relegati oltre 500-600 metri.
Nevicate ben più copiose su Romagna, Marche e Abruzzo. Entro sera nevicate in collina anche in Molise e Campania. Le piogge avanzeranno su gran parte del sud nella seconda parte di giornata.
Al nord tante nubi ma fenomeni quasi del tutto inesistenti.
LUNEDI’ 10: maltempo diffuso al sud e sul medio Adriatico. Nevicate fino a 500 metri nelle aree interne tra Puglia, Basilicata, Campania, Molise. Fiocchi fino a 400 metri su Irpinia, Cilento, Subappennino Dauno. Neve in arrivo anche in Calabria e Sicilia fino a 700 metri, occasionalmente più in basso nel cosentino.
Forti nevicate in Appennino tra Molise, Abruzzo e Marche con accumuli superiori ai 30-40 cm oltre 1000 metri.

Piogge e clima molto freddo su coste e pianure.
Migliora vistosamente su Toscana, Lazio e coste campane, mentre persistono piogge sparse in Sardegna.
Sereno e freddo al nord.

Martedì 11 avremo le ultime piogge al sud, con residue nevicate in Appennino, dopodichè potrebbe profilarsi una breve pausa nella giornata di mercoledì 12. Il prosieguo resta ricco di incertezze legate all’arrivo di una retrogressione gelida dalla Russia nel corso di giovedì 13/venerdì 14.

L’ipotesi è ancora avvallata dal modello matematico GFS, ma le possibilità di realizzazione restano piuttosto basse al momento.
Autore : Raffaele Laricchia
