Irruzione FREDDA in atto, prossimi giorni più “atlantici”?


L’irruzione fredda ampiamente preannunciata nei nostri articoli si sta manifestando in queste ore su tante regioni del centro e del sud. Aria fredda di origine artica sta valicando i Balcani per gettarsi nel Mediterraneo e soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali.
L’aria fredda acquista notevole turbolenza ed energia nel momento in cui scivola lungo i rilievi balcanici della Croazia, del Montenegro, della Bosnia e dell’Albania: ed ecco che l’irruzione fredda viene caratterizzata da impetuose raffiche di grecale che in alcuni tratti di Puglia e Molise superano anche i 70 km/h.
La massa d’aria è tuttavia molto secca: le precipitazioni sono molto rare, relegate ad Abruzzo meridionale, Puglia, Basilicata e Calabria. Qualche fiocco di neve sta cadendo fino a 500 metri di quota mentre più in basso e fino in pianura è possibile assistere a qualche breve gragnolata.
Il nord è totalmente ai margini di questa irruzione fredda, così tanto che le nebbie presenti in Val Padana non hanno minimamente risentito dei venti di grecale e continuano ad avvolgere quasi l’intera pianura.
Le minime previste all’alba di domenica:

Sarà un’irruzione molto rapida visto che domani avremo cieli sereni ovunque ed una rapida attenuazione del forte vento. Si farà sentire il freddo ovunque, soprattutto all’alba.

Dopo un altro blando e rapidissimo "guasto" nelle prime ore di martedì (sempre sul lato adriatico), ci aspetta un cambiamento delle condizioni meteorologiche su gran parte d’Europa.
Come accennato in questo articolo l’aria fredda dell’est proverà a dirigersi in Atlantico approfittando di un cedimento dell’anticiclone delle Azzorre. Col cedimento del blocco anticiclonico, sulla penisola iberica, ci saranno maggiori possibilità affinché le correnti umide atlantiche possano tornare ad invadere il Mediterraneo.
Con buona probabilità lo faranno tra 23, 24 e 25 dicembre: a ridosso di Natale ci aspettiamo un netto aumento delle nubi e l’arrivo di piogge sparse e qualche rovescio. Il tutto in un contesto meno freddo rispetto ad ora.

Al momento sembrano le regioni del centro e del sud le maggiori indiziate per vivere una Vigilia di Natale più uggiosa e instabile, mentre il nord potrebbe ritrovarsi ancora ai margini del maltempo. La possibilità di piogge nel giorno della Vigilia è contrassegnata nella mappa precedente.
La tendenza, dunque, non è ancora confermata, per cui saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti per schiarire definitivamente che tempo ci aspetterà a Natale!
Autore : Raffaele Laricchia
