00:00 30 Dicembre 2020

SPECIALE *NEVE* al nord per Capodanno 2021: tutte le mappe

Persistono dubbi sulla tenuta delle temperature e l'intermittenza dei fenomeni dovuta ad un minimo depressionario inizialmente basso di latitudine.

SPECIALE *NEVE* al nord per Capodanno 2021: tutte le mappe

Il ritorno della NEVE sulle pianure del nord per Capodanno. Una previsione molto difficile, a causa principalmente di 4 fattori: temperature molto al limite in pianura ad ovest, assolutamente insufficienti ad est, avvezione mite costante da ESE, colonna d’aria ormai satura, salvo forse sul Piemonte, intermittenza dei fenomeni dovuti ad un minimo di pressione inizialmente basso, questo non aiuta la temperatura a mantenersi costante.

L’unico fattore positivo che subentra quando le temperature sono al limite e che manda il crisi il modello, che deve individuare le aree in cui cadranno nevicate, è la formazione di nebbia fredda dopo una notte serena con presenza di neve al suolo, che come si prevede per l’alba di giovedi possono spingere le temperature anche ben al di sotto dello zero, guarda, questo modello prevede sino a –7°C in Lombardia:

Una nebbia fredda che persista per alcune ore, riesce, pur a fatica, a mantenere le temperature basse anche dopo l’arrivo della nuvolosità, anche se spesso si assiste ad un rimescolamento delle masse d’aria proprio quando intervengono le precipitazioni.

Qualche volta può derivarne pioggia che congela al suolo, se il rimescolamento non è produttivo, cioè se alle quote medie persiste un valore sopra zero con aria satura, ma non sembra questo il caso.

Dunque, dopo aver detto tutto questo e, conti alla mano, andiamo a vedere dove pioverà e dove invece potrebbe (condizionale è d’obbligo vista la discrepanza tra le visioni del modello americano, che vede soprattutto pioggia in pianura e l’europeo che vede neve insieme al canadese).

Nella mattinata di venerdì 1° gennaio la neve potrebbe cadere debolmente, ad intermittenza e molto bagnata su tutto l’ovest Lombardia e parte del Piemonte, dall’Adda verso ovest tanto per intenderci, ma risulterebbe più probabile questa volta nelle prime ore sulla medio-bassa pianura per un possibile afflusso mite da est proprio lungo la pedemontana (con rientro di Borino mite da NNE, da verificare). Qui la mappa tra la notte e l’alba e poi quella successiva attesa per la mattinata secondo il modello europeo, in verde la neve:

Tenete presente che nelle Alpi invece la neve cadrà senza problemi, ad ovest sin nei fondovalle, ad est di Bergamo oltre i 300-400m, anche più in basso nelle vallate superiori e da Rovereto verso nord in Val d’Adige e da Longarone verso nord in Cadore. In Emilia neve su Piacenza e Parma assai probabile, più a sud solo pioggia.

La neve in pianura tra Piemonte e Lombardia occidentale si presenterà intermittente e alcuni modelli seguitano a prevedere un’alternanza continua tra pioggia e neve che non permetterebbe accumuli superiori a pochi centimetri.

Vediamo il pomeriggio sempre secondo il modello europeo, dove cambia poco ma lo Scirocco potrebbe arrivare sino a Monza, da notare le possibili nevicate anche in Liguria tra Savona e Genova per l’ingresso della Tramontana scura:

Ed ecco tra la serata e la notte lo sfondamento dello Scirocco ad ovest con la capitolazione del milanese che passerebbe a pioggia, e la neve, confinata sul Piemonte, pur discontinua e sempre più bagnata in pianura. Nevicherebbe ancora sull’Appennino ligure di Ponente sino a 400m, cosi come su gran parte dell’arco alpino, ad ovest sempre a quote molto basse, ad est con limite in rialzo a 500-700m. Da notare le piogge e i temporali lungo gran parte del versante tirrenico sino alla Campania ma anche su ovest Sardegna.

Sabato 2 gennaio neve ancora intermittente sino in pianura sul Piemonte ma molto bagnata, pioggia sul resto della Valpadana, ancora neve abbondante sulle Alpi a quote basse ad ovest, sui 500-800m procedendo verso est. Esaurimento dei fenomeni entro fine giornata. 

 

Autore : Alessio Grosso