FREDDO: il nostro NATALE e quello negli USA, ecco la differenza!
Salta all'occhio la differenza di temperatura tra gli States e l'Europa.

Quando si assiste ad un film natalizio americano state pur certi che la neve non manca mai, talvolta anche naturale, spesso fittizia, purchè ci sia. SI, perchè a Natale negli States e naturalmente in Canada nevica molto più frequentemente che in Europa e nell’immaginario collettivo americano un Natale senza neve è una vera disdetta.
Spesso nei film quando una madre annuncia un trasferimento di residenza ad un figlio, si sente rispondere: "ma nevica laggiù?" Se la risposta è si, il bambino si rasserena almeno un po’, altrimenti ci resta decisamente male.
Se i ragazzi americani, specie degli Stati orientali, dovessero vivere in Europa, a meno che non si trasferiscano in Russia o Scandinavia, assistere a nevicate invernali, specie natalizie, risulterebbe molto meno frequente, per non dire raro o rarissimo.
La magia del Natale è anche la neve ma l’Europa non può competere con gli States, semplicemente perchè il core del vortice polare "vive" in Canada e le lingue gelide a botte di -24°C a 1500m scendono facilmente verso il centro e l’est degli States, molto meno ad ovest, anche a causa della costante presenza dell’anticiclone californiano o aleutinico.
Eccone infatti una palese dimostrazione: cosa si prevede a Natale negli States al momento? Proprio che una lingua gelida colpisca gli Stati centrali e poi punti verso la East Coast, coinvolgendo anche New York e Washington con neve sul finire dell’episodio perturbato e poi altri rovesci nevosi tra Santo Stefano e domenica 27 dicembre. Ecco la mappa termica a 1500m, il gelo arriva a sfiorare il nord della Florida:

In Europa invece c’è un timido tentativo di un altro ramo del vortice polare di portare temperature finalmente consone alla stagione su metà del Continente sino a raggiungere anche parte del nostro Paese.
Ecco la mappa a 1500m. Stante la distanza temporale però facile che quel freddo, pur più esteso rispetto agli States (anche se molto meno intenso) venga ulteriormente ridimensionato, a testimonianza della grande difficoltà del Generale Inverno nello sbarco sul Vecchio Continente:

Per assistere alla discesa di un blocco freddo come quello nord americano generalmente in Europa bisogna aspettare gennaio o febbraio, ma solitamente tali afflussi si limitano a coinvolgere il settore più orientale del Continente e sempre più raramente si spingono sul centro Europa e su parte del Mediterraneo.
Autore : Alessio Grosso
