CONFERME! In forte calo le azioni dell’anticiclone…
Confronto modellistico: i segnali di un indebolimento della struttura anticiclonica si scorgono tutti.

Modellistica comparata per un periodo cruciale: la terza decade di novembre! Riusciranno le correnti perturbate atlantiche a scalfire la corazza dell’anticiclone?
Si, ma a patto che la corrente a getto decida veramente di rallentare, cosa possibilissima a novembre. E questo si vede, anche se non in modo ancora così netto da far pensare ad uno stravolgimento totale della situazione. Totale no, ma parziale si, ce lo dicono sia il modello americano che quello europeo nelle medie degli scenari previsti per venerdì 20:


Più netto appare l’affondo delle correnti perturbate atlantiche secondo il modello canadese, l’unico a prevedere un guasto generalizzato già dall’inizio della terza decade, mentre gli altri si limitano a qualche fenomeno irregolare su alcune regioni e ad un ricambio d’aria (sarebbe già importante che si verificasse almeno questo). Ecco la mappa prevista per lo stesso giorno:

E’ molto importante che il tempo dia segnali di dinamismo in questo periodo, la staticità favorisce l’accumulo di sostanze inquinanti ma anche di virus e batteri nelle grandi aree metropolitane, covid compreso.
Autore : Alessio Grosso
