INVERNATA di metà novembre respinta al mittente?
Manovra contro-rivoluzionaria: vortice polare e alta pressione uniti contro l'inverno. Vediamo perché.

Un vortice polare già così attivo come lo dipingono stamane i modelli non se lo aspettava nessuno. E di colpo gli schemi barici "rivoluzionari" descritti negli ultimi giorni, sembrano essersi dissolti improvvisamente di fronte ad una rapida manovra "contro rivoluzionaria".
In pratica: vortice polare già piuttosto compatto, corrente a getto che accelera e anticiclone che invade il Mediterraneo, tutti segnali che tengono l’inverno lontano dall’Europa.
Lo vediamo molto bene in questa mappa prevista per domenica 15 novembre: il vortice polare compatto spinge senza troppe ondulazioni la corrente a getto da ovest (quel fiume d’aria che corre 10km sopra le nostre teste), l’anticiclone si infila nello Stivale e il gioco è fatto!

Ma sarà davvero così? Lo spread, il differenziale, che monitora lo scostamento della corsa ufficiale da tutte quelle complementari che vengono proposte (oltre 30 nel caso del modello americano), conferma per la metà del mese che l’ipotesi più probabile è quella mostrata sopra e certifica con il colore VIOLA che l’Italia potrebbe davvero essere protetta dall’alta pressione:

Cerchiamo però di trovare delle alternative a questo dominio: potrebbe essere scalfito dall’affondo di una saccatura atlantica? Non è escluso, lo mostrano diversi scenari alternativi, qui ne evidenziamo uno previsto proprio per la metà del mese: significherebbe pioggia in arrivo, anche se poco freddo:

E l’ipotesi fredda da est non potrebbe tornare? Qui le possibilità sono più basse ma comunque presenti in alcuni scenari, ne mostriamo uno un po’ estremo, con quella massa fredda che si insinuerebbe tra gli anticicloni, mettendone in dubbio il dominio, siamo a lunedì 16 novembre:

RIASSUMENDO
-sino a metà mese tempo sostanzialmente tranquillo, dominato dall’anticiclone salvo disturbi sul Tirreno.
-subito dopo possibile avanzata di piogge atlantiche da ovest in un contesto mite ma probabilità non elevata.
-resta in piedi, ma un po’ forzata, l’ipotesi di un inserimento di correnti fredde da est, sul finire della seconda decade di novembre.
Autore : Alessio Grosso
