ITCZ: elevato rischio di ONDATE di CALDO sul Mediterraneo centro-orientale!
Monitoriamo le mosse dell'anticiclone africano con questo importante parametro:


Un buon metro per cercare di capire le mosse dell’alta pressione africana è l’ormai famoso ITCZ (InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull’equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell’emisfero boreale e la risalita di masse d’aria calda che determinano l’area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.
Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l’equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.
I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.
Una maggior estroflessione dell’ITCZ verso nord facilita le rimonte dell’alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l’Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".
L’ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile per i motivi suddetti. La mappa in alto ce lo mostra…così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella prima decade di agosto. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 1 al 10 agosto.
Cosa notiamo? Una marcata estroflessione verso nord sul settore centro-orientale del Continente Nero, mentre sull’estrema parte occidentale l’itcz risulta più basso della norma.
Tutto ciò significa che il monsone sottostante sta spingendo più del dovuto, sollecitando l’anticiclone africano ad ergersi verso nord, soprattutto in direzione del Mediterraneo centro-orientale. Qui saranno possibili intense ondate di caldo nella seconda parte del mese di agosto.
Per ciò che concerne l’Italia, a subire maggiormente gli effetti di questa calda situazione saranno le regioni centro-meridionali, mentre il nord potrebbe essere interessato da passaggi temporaleschi più o meno intensi, alternati comunque a fasi più calde.
Per sapere se soffrirai il caldo, puoi consultare le nostre esclusive mappe del disagio da caldo aggiornate ogni giorno e previste per i prossimi 10 giorni: >> MAPPE DEL DISAGIO DA CALDO
Autore : Paolo Bonino
