La nuova settimana esordisce con l’anticiclone, poi l’instabilità al nord
L'espansione dell'alta pressione delle Azzorre verso il Mediterraneo centrale, appare ormai un fatto conclamato da parte dei modelli di calcolo. Questo anticiclone ci interesserà soprattutto nella prima parte della settimana. Con l'arrivo della seconda metà della settimana viene previsto un aumento dell'instabilità al nord.


Quella del 2020 appare senza dubbio un’estate più normale rispetto alle tante altre vissute in tempi recenti; fino a questo momento sono mancate le grosse ondate di calore e le condizioni atmosferiche sono state in gran parte regolate dall’attività dell’alta pressione delle Azzorre. Questa figura barica è l’espressione di una circolazione oceanica che quest’anno si mostra più vivace rispetto alle estati trascorse; non mancano le condizioni di caldo ma al tempo stesso mancano i valori veramente record di temperatura. Quello che ci viene restituito è uno spaccato di estate classica mediterranea, uno scenario che non si vedeva più da diverso tempo.
Possiamo quindi dividere le condizioni atmosferiche previste in Europa in due principali "momenti" atmosferici, il primo è quello che ci interesserà nella prima parte della settimana prossima, con la distensione dell’alta pressione delle Azzorre sull’Europa e sul Mediterraneo centrale, evento associato ad una fase di tempo stabile. Le condizioni atmosferiche risulteranno estive e le temperature localmente elevate nelle zone interne, con valori di potrebbero portarsi fino a 32-34 gradi, specie tra lunedì e martedì. Ecco l’analisi in quota del modello europeo riferita a martedì 21 luglio:

Lo sviluppo successivo degli eventi, porterà ad un graduale abbassamento del flusso delle correnti oceaniche sull’Europa, ne conseguirà un graduale aumento dell’instabilità sulle regioni settentrionali soprattutto a partire dal prossimo mercoledì, quando ci aspettiamo un’accentuazione dell’instabilità a sfondo temporalesco sulla fascia alpina e prealpina. Avvicinandoci al prossimo fine settimana, potrebbero perfino a comparire degli scenari di tempo più instabile in grado di coinvolgere non soltanto i rilievi ma anche le zone di pianura, con particolare riferimento della Val Padana. Ecco una possibile evoluzione calcolata dal modello americano per il pomeriggio di venerdì 24 luglio, con il passaggio di un cavo d’onda rivolto alle regioni settentrionali:

Autore : William Demasi
