Nord Italia costantemente lambito da correnti instabili atlantiche
Rischiano dei nuovi temporali soprattutto la fascia alpina e prealpina, nonchè le zone di pianura adiacenti.


Appare confermato anche oggi, un abbassamento nel flusso delle correnti occidentali che entro la prossima settimana arriveranno a sfiorare l’arco alpino. Quello che si preannuncia è un lungo braccio di ferro tra le correnti oceaniche più fresche ed instabili, con l’anticiclone che continuerà a rimanere ben saldo al proprio posto di comando sul Mediterraneo. Si tratta di una situazione molto tipica del periodo estivo, la abbiamo sperimentata numerose volte nel recente passato. In situazioni come queste, l’instabilità tende a concentrarsi soprattutto lungo la fascia alpina e prealpina, dove nel corso della prossima settimana i temporali saranno piuttosto frequenti e non vengono esclusi sconfinamenti verso le zone di pianura più settentrionali.
Per questo specifico settore d’Italia, i momenti di maggiore instabilità saranno essenzialmente due; il primo in previsione tra domenica e lunedì, con temporali soprattutto sulle Alpi orientali e forse anche sulle pianure dell’alto Veneto e del Friuli, il secondo si consumerà nel corso della prossima settimana, con una lunga "sponda" delle correnti sud-occidentali che farà innalzare la temperatura al centro ed al sud, accentuando l’attività temporalesca soprattutto sulle Alpi occidentali. Questa è l’analisi in quota riferita alle prime ore di lunedì 29 giugno:

In questa seconda cartina viene invece mostrata l’analisi in quota riferita a mercoledì primo luglio, con la sponda di correnti da sud-ovest che lambiscono il nostro Paese, preludio ad instabilità per alcuni settori del nord-ovest:

Con questo tipo di circolazione, vi sarà un notevole trasporto di aria calda subtropicale che dal continente nordafricano, raggiungerà lo stivale italiano, facendosi sentire soprattutto sulle regioni del centro e del sud, dove le temperature diventeranno piuttosto elevate. Questa terza cartina di previsione riferita a giovedì 2 luglio, mostra il rialzo delle temperature alla quota di circa 1500 metri, in previsione per il Mediterraneo centrale ed orientale:

Autore : William Demasi
