00:00 24 Giugno 2020

Paura del SUPER CALDO? Cosa ne pensa l’ITCZ?

Controlliamo le mosse del temibile anticiclone africano tramite i movimenti di un importante parametro climatico: l'ITCZ

Paura del SUPER CALDO? Cosa ne pensa l’ITCZ?

Un buon metro per cercare di capire le mosse dell’alta pressione africana è l’ormai famoso ITCZ (InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull’equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell’emisfero boreale e la risalita di masse d’aria calda che determinano l’area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.

Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l’equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.

I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.

Una maggior estroflessione dell’ITCZ verso nord facilita le rimonte dell’alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l’Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".

L’ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile per i motivi suddetti. La mappa in alto ce lo mostra…così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella seconda decade di giugno. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 10 al 20 giugno. 

Cosa notiamo? Fortunatamente la rimonta anticiclonica che stiamo sperimentando in questi giorni NON è supportata da valori elevati dell’itcz

In particolare, questo parametro si mostra in perfetta media sull’estremo lembo occidentale del Continente Nero, mentre risulta ancora più basso della norma sulla parte centrale ed orientale. Ciò dovrebbe scongiurare PER IL MOMENTO la presenza di ondate di caldo intense e durature sul nostro Paese, in favore di una situazione relativamente più dinamica e poco persistente.

Il break temporalesco che alcune elaborazioni contemplano per i primi giorni di luglio va messo in relazione proprio con la scarsa propensione dell’itcz a salire di latitudine…sperando ovviamente che questa condizione non si presenti in seguito. 

Controlla sempre le previsioni dettagliate e specifiche per la tua cittàcontinuamente aggiornate:

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Autore : Paolo Bonino