COVID-19: ecco perché ci facciamo del male “da SOLI”!
Uno studio pubblicato su "le scienze" ci fa capire quanto sia fondamentale il tipo di risposta immunitaria dopo l'attacco del virus al nostro organismo.


Abbiamo appreso dai media e soprattutto dal mondo scientifico che, molte delle persone che muoiono a causa della pandemia da covid-19 sembrano danneggiate più dal loro sistema immunitario che dal virus.
Ce l’hanno spiegato Brusaferro, Locatelli, Gallo: l’infezione può scatenare una tale tempesta di citochine, cioè un’impennata di proteine cellulari che provocano l’infiammazione, la quale si concentra sui polmoni, impedendoci di respirare e provocandoci quel senso di soffocamento da cui poi deriva la morte per asfissia.
Tutto questo può naturalmente prodursi anche nei casi gravi dell’influenza, poiché da tempo si è capito che le infezioni virali possono influenzare il metabolismo cellulare umano, ovvero il sistema di reazioni biochimiche necessarie per fornire energia alle cellule. Uno studio americano ha dimostrato che nei topi vivi e nelle cellule umane l’infezione da virus dell’influenza A è una catena di eventi cellulari che aumenta il metabolismo del glucosio.
Da qui si innesca un’iper produzione di citochine. E bloccare un enzima chiave coinvolto nel percorso del glucosio potrebbe essere un modo per prevenire una tempesta di citochine mortale, secondo lo studio.
Questo potrebbe spiegare perché i diabetici hanno un rischio di morte più alto a causa del virus.
Nel suo ultimo studio, il gruppo ha rilevato come un cammino del metabolismo del glucosio attivato da un’infezione influenzale porta a una risposta immunitaria fuori controllo.
Infine, gli scienziati hanno analizzato il sangue prelevato da pazienti affetti da influenza e da individui sani a Wuhan, tra il 2018 e il 2019. Hanno scoperto che il sangue dei soggetti infettati aveva livelli di glucosio più alti e, di conseguenza, livelli più alti di molecole di segnalazione del sistema immunitario rispetto ai soggetti sani. La scoperta supporta ulteriormente l’idea che il metabolismo del glucosio abbia un ruolo nell’infezione influenzale.
Potrebbe essere rilevante interferire con il metabolismo del glucosio utilizzando inibitori chimici e modulare la produzione di citochine, ma va detto che il metabolismo energetico è essenziale per le nostre cellule immunitarie per combattere un virus.
Può essere importante combinare il trattamento antivirale con gli inibitori metabolici, sopprimendo il virus e riducendo allo stesso tempo la reazione immunitaria in eccesso.
Quello che gli scienziati sanno è che le persone con diabete di tipo 2 sono più suscettibili alle infezioni influenzali gravi. Ma questo rischio non è dovuto al fatto che hanno livelli di glucosio più alti nel sangue.
La vera ragione è che non possono usare il glucosio in modo efficace e quindi non possono avviare una risposta antivirale adeguata. In definitiva, la speranza è che interferendo con questa via del metabolismo del glucosio, si riesca a evitare le mortali tempeste di citochine viste in gravi casi di influenza o COVID-19.
Autore : Report di Alessio Grosso
