Scoperta enorme discarica di rifiuti nello Stretto di Messina
Una vera e propria discarica di rifiuti è stata scoperta sullo Stretto di Messina. Ecco le drammatiche immagini.


Molto spesso siamo abituati a pensare all’inquinamento marino portato dalle cosiddette microplastiche, le quali suddividendosi in frammenti sempre più sottili, entrano nella catena alimentare provocando gravi conseguenze sull’ecosistema. Al contrario la distribuzione dei macrorifiuti nelle acque profonde è ancora poco conosciuta. Le immagini qui proposte mostrano una quantità molto elevata di rifiuti di ogni tipo e dimensione. In generale la maggioranza degli oggetti osservati hanno una dimensione compresa tra i 2 ed i 10 centimetri ma alcuni oggetti sono grandi anche un metro e sono state ritrovate persino delle automobili.

Sullo stretto di Messina è stato scoperto forse uno dei più grandi "centri di raccolta" di macrorifiuti di tutto il Mediterraneo. Il nostro mare, per via della sua limitata profondità e la forte densità demografica esistente lungo le sue coste, è uno dei luoghi al mondo più predisposti a questo tipo di inquinamento che può essere osservato soltanto con sofisticata strumentazione in grado di riprendere fotografie a grande profondità.

I ricercatori del Cnr e dell’Università della Sapienza, hanno scoperto una quantità incredibile di rifiuti urbani a diverse centinaia di metri di profondità sullo Stretto di Messina. Morfologicamente quest’area è caratterizzata da una ripida catena montuosa che degrada molto rapidamente verso grandi profondità ed è in grado di drenare una quantità enorme di spazzatura e detriti.

Grazie ai dati sonar, i ricercatori hanno scoperto oltre 4.000 oggetti dispersi in 4 differenti canali all’interno dello Stretto. I rifiuti sono costituiti in gran parte da materiali plastici di varia natura, prevalentemente usa e getta ma sono stati scoperti anche materiali edili (3%), legno (2,5%), vestiti (2,4%).

Autore : William Demasi
