La spettacolare rotazione del VENTO in Valpadana nella prossima notte: quali risvolti?
Venti da nord, poi da est, che turbolenze, anche qualche riflesso instabile.

Cosa dovremo aspettarci questa sera al nord e su parte del centro? Una grande sfuriata di vento e su alcune zone anche rovesci e temporali.

Con questo tipo di circolazione solitamente si genera un minimo di pressione sottovento alle Alpi e sulla Valpadana occidentale soffia il Favonio e su quella orientale in genere la Bora.
Ecco la situazione prevista all’una di notte di martedì 26 marzo al suolo: soffia la Bora su tutto il nord-est, resiste ancora il Favonio più ad ovest.

Alle 4 del mattino di martedì 26 le cose sono già nettamente cambiate: l’est ha scacciato il Favonio anche ad ovest portando la sua aria umida anche ad ovest. Nel frattempo il forte vento da est investirà anche tutta la Toscana e l’Isola d’Elba.

Il minimo dunque, partito dalla Valpadana, andrà a traslare verso il Golfo Ligure, avvettando nei bassi strati per qualche ora, non più correnti da nord, ma da est, addirittura sud est sin sulla Valpadana occidentale, andando a neutralizzare gli effetti del Favonio.
Rientrerà dunque aria decisamente più umida al suolo ed anche instabile; la convergenza con correnti fredde e secche da nord-est alle quote medie potrebbe favorire così la formazione di brevi rovesci anche ad ovest, dalla media pianura verso sud, in pratica lungo una linea Torino-Milano e a sud di essa.
Più facile invece sarà assistere a precipitazioni su tutto l’est della Lombardia, sul Triveneto e sull’Emilia-Romagna; infatti lì non ci sarà Favonio e l’aria risulterà umida sin da subito; la corrente da nord-est in quota farà il resto, dispensando precipitazioni molto più significative.
Ecco la sommatoria dei fenomeni prevista sino alle 8 di martedì 26 marzo dal modello americano: si notano accumuli più importanti sul nord-est e le Marche.

Il vento sarà accompagnato da un sensibile calo delle temperature; su Cremonese, Mantovano, Veronese, Trevigiano, Vicentino, Padovano e in genere su gran parte dell’Emilia-Romagna il nostro modello prevede la possibilità di locali grandinate.
Insomma sarà una notte da lupi sul settentrione ed anche su Toscana e Marche: procedendo verso le alte pianure del nord-ovest comunque non dovrebbero verificarsi precipitazioni, così come resteranno completamente all’asciutto le Alpi occidentali.
Autore : Alessio Grosso
