MODELLO EUROPEO: l’incognita della nuova perturbazione della prossima settimana
Puntiamo il nostro sguardo al tempo previsto la prossima settimana; in arrivo una nuova perturbazione?


L’arrivo del fine settimana sarà caratterizzato dal rinforzo di una nuova figura di alta pressione sull’Europa centrale e sul Mediterraneo. È una situazione che si è ripetuta diverse volte nel recente passato e poggia radici in un meccanismo inceppato dell’atmosfera in cui troviamo una figura anticiclonica ostinatamente collocata con la sua parte più stabile e calda nei settori occidentali del nostro continente. Nel prossimo futuro questa condizione subirà poche variazioni significative. Da questo punto di partenza, tenendo conto di questa impostazione di base delle figure di alta e di bassa pressione sull’Europa, dovremo fare le nostre opportune considerazioni in merito all’evoluzione del tempo prevista sul Mediterraneo sino alla fine di marzo.
Ebbene nel weekend ormai imminente il suddetto anticiclone tornerà senza troppi problemi ad espadersi verso l’Europa centrale ed il Mediterraneo. La sua influenza si farà sentire soprattutto sulle regioni del nord, laddove domenica la colonnina di mercurio potrebbe risalire la china, sino a raggiungere e probabilmente superare la soglia dei 20 gradi.
Domenica 24 marzo, ecco le località d’Italia che più di altre potranno sperimentare valori pari o superiori alla soglia di +20°C. Tra queste, l’area più tiepida e mite risulterà senza dubbio la Valpadana:

Con l’arrivo della prossima settimana, il modello europeo ipotizza lo sviluppo di una nuova perturbazione sul Mediterraneo, una perturbazione foriera di tempo instabile ed un nuovo calo della temperatura nel periodo compreso tra martedì 26 e giovedì 28 marzo. Tuttavia non tutti i modelli sono concordi su questa evoluzione; la controparte americana ipotizza infatti la tenuta dell’alta pressione sull’Europa centrale quel tanto che basta da impedire a questa perturbazione di raggiungere in modo deciso il Mediterraneo.
Questa carta di previsione riferita a mercoledì 27 marzo, esprime la probabilità di avere temperature alla quota di circa 1500 metri di segno negativo. Tutto questo sarà possibile nella parte conclusiva di marzo soprattutto lungo i versanti adriatici:

Tuttavia in entrambe i casi, le regioni del sud ed i relativi versanti adriatici, sembrerebbero più esposti all’arrivo di nuovi disturbi, mentre al contrario le regioni del nord subirebbero ancora gli effetti (a questo punto negativi) portati da una insistente circolazione settentrionale (Probabilità 70%).
Il modello europeo ipotizza per martedì 26 marzo una fase importante di maltempo per il Mediterraneo centrale, scenario confermato anche dalla media ensemble. In ogni caso la pioggia per le regioni settentrionali sarebbe poca:
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Autore : William Demasi
