MODELLO EUROPEO: l’esordio di gennaio con qualche sorpresa in più
Dicembre 2018 si congeda un po' in sordina, gennaio 2019 potrebbe esordire con qualche scenario di freddo invernale più interessante. Vediamo nel dettaglio.
Nel breve termine, la circolazione atmosferica in questi ultimi giorni di dicembre appare ormai abbastanza chiara; una figura di alta pressione continuerà a governare il tempo sull’Europa centrale ed occidentale, laddove troveremo condizioni stabili con assenza di precipitazioni significative ed un profilo delle temperature abbastanza mite. Tale circolazione coinvolgerà gran parte del nostro Paese con tempo buono in prospettiva soprattutto al nord e sui versanti tirrenici.
Lungo il fianco orientale dell’alta pressione le redini del gioco passano la mano alle masse d’aria fredde di origine artica, le quali porteranno una fine dell’anno decisamente fredda sui paesi dell’Europa orientale e sull’area balcanica. Parte di quest’aria fredda raggiungerà anche l’Italia meridionale
con qualche fenomeno di instabilità, accompagnato da un raffreddamento temporaneo delle temperature proprio nella notte di San Silvestro.
La nostra attenzione tuttavia si concentra nei complessi avvenimenti previsti entro la prima decade del gennaio 2019; l’anticiclone atlantico è previsto allungarsi verso le latitudini settentrionali quel tanto che basta da agevolare un riversamento ulteriore di aria fredda verso l’est Europa ed i Balcani. Il modello europeo ancora non riesce a valutare il comportamento di questa massa d’aria gelida sul nostro continente e la sua interazione con l’aria più calda sul Mediterraneo.
Al momento ad essere interessate marginalmente da questa discesa fredda sembrerebbero le regioni adriatiche ma l’evoluzione potrebbe presentare qualche colpo di scena.
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Autore : William Demasi