Dal freddo al caldo in poche ore: cosa sta succedendo nella circolazione atmosferica europea?
Gli ultimi dettagli sulle 'manovre' atmosferiche in corso: il freddo batte temporaneamente in ritirata ma potrebbe ripresentarsi dalla prima decade di gennaio.

Nel giro di poche ore, alcune delle nostre regioni italiane sono passate letteralmente da un estremo all’altro; dal freddo e dalla neve prossime alla pianura, alla mitezza con valori termici superiori ai +12°C. Il freddo resiste soltanto nelle zone interne delle regioni settentrionali, riferendoci in particolar modo alla Valpadana. In quota l’aria calda ha fatto schizzare verso l’alto la quota dello zero termico che ora si colloca mediamente ad un’altezza superiore ai 3000 metri lungo le Alpi ma che cosa è successo in Europa negli ultimi 10 giorni?
Nella prima e nella seconda decade di dicembre, una massa d’aria fredda era riuscita a conquistare l’Europa centrale, diffondendo i suoi effetti anche su parte dello stivale italiano, laddove soprattutto sulle regioni del nord, il freddo (intenso) aveva riportato la colonnina di mercurio su valori consoni alla stagione invernale.
Tuttavia negli ultimi due giorni la circolazione atmosferica ha subito una profonda trasformazione, le correnti occidentali, umide, miti e temperate, hanno raggiunto agevolmente l’Europa, portando un aumento delle temperature particolarmente sensibile in quota sulle regioni del nord. Il freddo
umido e stagnante rimane intrappolato esclusivamente nei bassi strati dell’atmosfera, sulla Valpadana.
Le festività di Natale e probabilmente anche di Capodanno, trascorreranno con temperature sopramedia sull’Europa occidentale e su parte del Mediterraneo. Durante le festività natalizie, aria un po’ più fredda scivolerà dalla Penisola Scandinava ai Balcani, una leggera flessione dei valori termici è previsto solo sui versanti orientali italiani.
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Autore : William Demasi
