FREDDO: dove si avvertirà di più a partire da lunedì 10 dicembre?
Ventilazione sostenuta da nord da lunedì e freddo soprattutto in quota.

La costante presenza del vento, che soffierà anche turbolento tra lunedì e martedì su gran parte del territorio limiterà le gelate in pianura ma porterà comunque i valori al di sotto dello zero a partire dalle quote collinari.
Durante le notte le gelate interesseranno soprattutto le zone riparate dalla corrente da nord. Le temperature più basse sono comunque attese sul settore alpino, specie sui settori più a nord, direttamente coinvolti dalla massa d’aria fredda, e poi le regioni adriatiche.
L’aria particolarmente secca e non molto fredda già in origine non consentirà di raggiungere valori di temperatura molto bassi anche in quota: al massimo si sperimenteranno -7 o -8°C a 1500m a ridosso delle Alpi.
Diversa la situazione prevista nella giornata di mercoledì 12 dicembre, quando al nord non solo rientrerà aria più fredda da est anche nei bassi strati, ma l’umidificazione prodotta a tutte le quote dall’arrivo delle precipitazioni, farà piombare a zero o attorno allo zero i valori su tutta la Valpadana occidentale.
Sull’Emilia-Romagna un rialzo termico in quota dovuto all’avvezione di aria mite potrebbe portare al fenomeno della pioggia che congela al suolo.
Da notare comunque il notevole rialzo termico atteso per giovedì 13 su tutto il centro e il sud del Paese, con valori che torneranno positivi a tutte le quote e conclusione della parentesi
invernale. Il flusso dovrebbe mantenersi occidentale per qualche giorno.
In questo modo anche al nord, sia pure più gradualmente, i valori sono destinati a salire, anche se resisterà un po’ di freddo umido sulla Valpadana occidentale e nelle vallate alpine.
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Autore : Alessio Grosso
