INQUINAMENTO: le contraddizioni delle amministrazioni comunali
Per alleviare i problemi di inquinamento che affliggono le grandi città del nord e soprattutto la Valpadana, alcuni comuni hanno imposto un limite di transito ai veicoli che non rispettano la normativa euro 3-4 ma al tempo stesso hanno dato il via libera all'accensione degli impianti di riscaldamento nelle grandi città del nord, pur in assenza di temperature fredde. Una grande contraddizione in questo autunno travestito da estate.

Con l’arrivo di ottobre è entrata in vigore la nuova stretta sulle emissioni di inquinanti che, su alcuni comuni, limita l’utilizzo delle automobili che non rispettano le normative euro 3 ed euro 4. Con questo provvedimento si mira a limitare l’emissione delle cosiddette "polveri sottili" che diffuse nell’aria possono recare danni agli organi respiratori del nostro organismo ma qui arriva la contraddizione di queste settimane; nei grandi centri urbani del nord Italia, parallelamente all’entrata in vigore del nuovo divieto di circolazione, sono stati accesi i riscaldamenti, nonostante le condizioni climatiche generali siano ancora caratterizzate da temperature elevate.
In questi giorni infatti, la colonnina di mercurio oscilla mediamente tra i +17°C ed i +24°C e pertanto i valori risultano di almeno +2/+5°C superiori alle medie di riferimento per questo periodo dell’anno. Ci si domanda allora quale sia l’utilità di un provvedimento tanto restrittivo quale limitare la circolazione ad alcuni tipi di auto, per poi lasciare libero arbitrio di utilizzare il riscaldamento negli appartamenti anche in una condizione notevole di caldo fuori stagione.
Le limitazioni del traffico su alcune regioni come l’Emilia Romagna, hanno suscitato non poche polemiche; secondo alcuni sono ritenute soltanto un palliativo, insomma uno dei
tanti modi di "fare cassa" per "rubare" soldi al cittadino senza un motivo veramente valido. Per chi viene colto alla guida di un veicolo che non è conforme alle normative euro 3-4, rischia infatti delle sanzioni molto salate.
Vogliamo per caso affermare che il provvedimento sia sbagliato?
No di certo ma i Comuni sarebbero tenuti a sensibilizzare il cittadino su una tematica così delicata. Allo stato attuale, l’utilizzo del riscaldamento nelle nostre case è uno spreco intollerabile.
Autore : William Demasi
