00:00 17 Luglio 2018

Intenso maltempo sull’Italia: ecco quali regioni sono state più colpite

Una goccia d'aria più fresca ha colpito le regioni dell'Italia centrale e settentrionale. Ecco cosa è successo lunedì 16 luglio.

Intenso maltempo sull’Italia: ecco quali regioni sono state più colpite

Durante l’estate è alquanto raro che un sistema frontale ben organizzato possa far breccia sul nostro Paese. Gli anticicloni subtropicali spesso e volentieri occupano il Mediterraneo senza permettere alle correnti instabili di origine atlantica o nord europea di penetrare in maniera decisa sui nostri mari. Quanto è successo nelle ultime 24 ore tuttavia ha insegnato come un mese stabile e anticiclonico come luglio possa in realtà presentare delle improvvise parentesi di tempo irrequieto e spesso temporalesco.

Scortata da un ramo della corrente a getto, una figura di bassa pressione è riuscita a penetrare attraverso il golfo del Leone e poi sul mar Corsica e l’alto Tirreno, provocando la formazione di FORTI TEMPORALI che non si sono limitati ad interessare esclusivamente i settori alpini, prealpini e la Valpadana ma hanno guadagnato anche i settori costieri tirrenici.

La figura di bassa pressione è stata accompagnata da spiccate vorticità e pertanto i temporali che ne sono scaturiti hanno presentato sovente delle forme spettacolari.

Alcuni parametri fondamentali per la convezione come il famigerato indice CAPE, hanno contribuito a rendere ancora più potenti ed evolutivi i cumulonembi che ieri sera hanno interessato la costa ligure e toscana, laddove a separare le masse d’aria africane contro quelle più fresche oceaniche, hanno trovato ambiente ideale di sviluppo raffiche potenti di vento lineare accompagnate da imponenti Shelf Cloud come quella che potrete osservare in questi scatti ripresi ieri sera lungo la costa a sud di Livorno. 

Quando potrebbero svilupparsi nuovamente fenomeni altrettanto intensi e vigorosi? 

Stando agli ultimi aggiornamenti, tra sabato 21 e domenica 22 un nuovo fronte d’aria fresca potrebbe interessare una parte del nostro Paese. In questo frangente il nuovo impulso sembra trovare il proprio spazio in una dinamica di instabilità estiva dai connotati più classici, con interessamento primario della fascia alpina, prealpina, settori di pianura settentrionali. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it 

Autore : William Demasi