Che domenica sarà? Ci sarà ancora instabilità?
Nuovo fronte in transito da nord verso sud con riflessi dapprima al nord, poi al centro.

La giornata di domenica 24 giugno vedrà un ulteriore (temporaneo) cedimento della struttura anticiclonica presente tra centro Europa e Mediterraneo. In questo modo da nord potrà inserirsi un nuovo impulso freddo, che dovrebbe attraversare tutta la Penisola entro lunedì.
Il nord non dovrebbe risultare sottovento rispetto a questa circolazione? Solo in parte, poiché il richiamo di aria umida nei bassi strati da ESE, potrebbe favorire qualche fenomeno a
carattere sparso, specie sul Triveneto (li l’arco alpino e più basso) e a ridosso delle Alpi piemontesi, dell’Appennino ligure ed in genere delle medio-basse pianure e dell’Emilia-Romagna.
Nel corso del pomeriggio-sera i fenomeni si estenderanno alle regioni centrali, presentandosi a sfondo temporalesco, anche se a macchia di leopardo. Instabilità che peraltro è destinata poi a coinvolgere anche il meridione, specie le zone interne appenniniche e dal tardo pomeriggio.
Il settentrione assisterà invece ad un miglioramento entro sera, poiché le correnti umide al suolo tenderanno ad attenuarsi e a prevalere la corrente settentrionale secca.
La prima mappa mette in evidenza i fenomeni più rilevanti previsti al nord, che andranno come detto ad interessare la fascia del basso Veneto e della Romagna, ma senza risparmiare questa volta parte del settore occidentale.
La seconda mappa mostra l’evoluzione nel pomeriggio-sera, quando nubi e precipitazioni guadagneranno spazio verso sud. Da notare comunque ancora il picco atteso sulla Romagna.
Le temperature caleranno sensibilmente a partire dal nord.
Autore : Alessio Grosso
