Anche l’estate potrebbe essere influenzata da questa pazza primavera?
L'impressione è che si sia aperto un ciclo nuovo.

Squadra che vince non si cambia.
Così nel lavoro, così nello sport, così forse anche in meteorologia.
Lo ripetiamo da settimane: quanto avvenuto a fine febbraio ha lasciato il segno nello scacchiere barico europeo.
Lo si vede chiaramente da come si evolve la situazione da allora.
Tante anomalie bariche: anticicloni in zone anomale, fasi depressionarie in sede mediterranea, pochi scambi meridiani di calore, ma Atlantico molto più attivo e più basso di
latitudine rispetto al recente passato.
Sono però soprattutto le posizioni anomale degli anticicloni a fare notizia; una situazione che in primavera in fondo si nota poco perché alla fine al massimo piove di più del normale, ma questa è anche una stagione che con le piogge ha sempre avuto un grande feeling.
Se invece la cosa si protraesse anche nel cuore dell’estate, le conseguenze potrebbero essere decisamente più penalizzanti per l’Italia e l’attività turistica in genere, spegnendo forse anche parte dei bollori africani.
E se si arrivasse all’estate, questo scenario potrebbe riproporsi poi facilmente anche nel prossimo autunno e all’inizio dell’inverno. Modifiche bariche in tal senso peraltro negli ultimi due autunni si erano già osservate ma poi in dicembre arrivava la super corrente a getto da ovest a soffocare le velleità dell’inverno.
Ora, dopo quanto accaduto a fine febbraio, le cose invece potrebbe andare diversamente. Rimaniamo stupiti già ora nell’osservare dalle mappe il posizionamento bizzarro degli anticicloni e siamo davvero curiosi di capire cosa succederà da qui all’inizio della stagione estiva.
L’illusione di una primavera trasformata precocemente in estate sin da metà aprile è crollata e difficilmente potrà ripresentarsi senza che l’Atlantico dica la sua con le sue saccature. Dunque vi abbiamo avvisato: è una primavera atipica e c’è da giurare che continuerà ad esserlo!
Autore : Alessio Grosso
