Importante passaggio PERTURBATO attorno metà mese; cosa dovremo aspettarci?
L'Italia continua e continuerà a restare influenzata dalle correnti instabili di derivazione nord-atlantica, un po' d'aria fredda da est potrebbe però anticipare di qualche ora l'ingresso di importanti perturbazioni attorno la metà di gennaio. A beneficiarne le regioni del nord con un limite delle nevicate sensibilmente più basso rispetto alla situazione attuale, vediamo però nel dettaglio.

Non vi è pace sull’Europa, nè a breve, nè a medio o lungo termine; il continente continua e continuerà ad essere percorso da correnti instabili provenienti dall’oceano nord Atlantico. Queste ultime troveranno una via di sfogo verso la Penisola Iberica e da lì riusciranno a penetrare sul Mediterraneo, portando frequenti precipitazioni. Nell’ambito del nostro Paese la pioggia sarà concentrata soprattutto sulle regioni tirreniche e sull’Italia settentrionale.
Le frequenti precipitazioni allontanano lo spettro della siccità e delle sue pesantissime conseguenze sul territorio. Dopo lungo tempo, l’Europa torna così a sperimentare una circolazione frenetica e dinamica che ha saputo e saprà anche in futuro dispensare importanti precipitazioni. Nel complesso gennaio 2018 appare quindi un mese molto diverso rispetto agli standard stabiliti lo scorso anno, non vi è traccia di alta pressione nè di stasi atmosferica.
Un nuovo elemento di interesse compare nelle maglie della previsione a medio e lungo termine; trattasi di un raffreddamento artico-continentale che, approfittando di una modesta intrusione di calore verso le latitudini settentrionali, riuscirà a conquistare la Penisola Scandinava meridionale, la Russia, i paesi dell’est e la regione balcanica.
Su tutti questi settori nel periodo compreso tra giovedì 11 e lunedì 15 gennaio, la colonnina di mercurio sarà destinata a scendere di alcuni gradi, portandovi finalmente un clima dalle sembianze più invernali.
Parte di questo freddo potrebbe infine trovare una valvola di sfogo verso le nostre regioni settentrionali (sabato 13, domenica 14), "preparando" il terreno all’arrivo dell’aria umida atlantica che potrebbe riportare la NEVE a BASSA QUOTA soprattutto nell’angolo nord-occidentale.
Rimane tuttavia da stabilire QUANTA aria fredda riuscirà effettivamente ad affluire dalla porta della Bora attraverso la Valpadana e da lì dipenderanno le chances di fiocchi a quote più o meno basse.
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Autore : William Demasi
