00:00 8 Gennaio 2018

Fase perturbata ma mite dell’inverno, troppo alta la quota neve sulle Alpi…

La situazione peggiore possibile per lo Stivale in pieno inverno.

Fase perturbata ma mite dell’inverno, troppo alta la quota neve sulle Alpi…

COMMENTO: il disgelo natalizio, la Sciroccata della Befana. L’inverno sembra essersi interrotto proprio con l’arrivo del solstizio, cioè con il suo arrivo astronomico. Si è dapprima instaurato un flusso di correnti miti da ovest, ondulate quanto basta per portare alcune precipitazioni, in seguito l’affondo di una depressione sulla Spagna ha innescato una risposta sciroccale degna delle peggiori situazioni per il nostro Paese in inverno con primavera improvvisa al centro e al sud ed autunno al nord. L’inserimento della saccatura ora porterà certamente precipitazioni anche copiose ma per le stazioni di montagna alpine di media e bassa quota questo significherà un duro colpo, perché le alte temperature porteranno piogge e non nevicate, per non parlare delle località appenniniche. Tutto questo mentre negli States si vive una delle più grandi ondate di freddo degli ultimi 100 anni, dove si sprecano le ironie del riscaldamento globale. 

SITUAZIONE: una saccatura legata ad una depressione sull’Iberia in fase di indebolimento avanza da ovest verso l’Italia, avvettando aria molto mite sul territorio. Nel corso della giornata si attiveranno precipitazioni anche copiose al nord-ovest, in estensione entro la serata a tutto il nord e marginalmente alla Toscana. 

QUOTA NEVE: elevata sulle Alpi, in media oltre i 1400-1500m su ovest Alpi, oltre i 1700-2000m su centro-est Alpi, in calo nella notte su martedì. Accumuli anche superiori al mezzo metro in 24 ore su ovest Alpi a 2000m.

EVOLUZIONE: martedì ancora precipitazioni su nord e Toscana, in spostamento mercoledì verso il centro ed entro fine giornata anche al sud. Giovedì altro fronte in sfondamento dalla Sardegna verso il meridione ma con ciclogenesi mediterranea a causa dell’inserimento di aria un po’ più fredda e moderato rientro del maltempo anche al nord, specie sul Triveneto e in Adriatico nella giornata di venerdì.

FINE SETTIMANA: temporaneo miglioramento ma da domenica pomeriggio un’altra vasta saccatura atlantica si inserirà da ovest determinando precipitazioni a partire dal nord-ovest e dai versanti tirrenici.

DA NOTARE: le scarsissime performances del modello europeo che continua ad inquadrare rientri freddi da est nel medio termine che poi al momento non trovano praticamente alcun riscontro nella realtà e che il modello stesso corregge poi in corsa.

OGGI: al nord ovest peggioramento con piogge e nevicate oltre i 1400-1500m, fenomeni più intensi in serata. Al nord-est e sull’Emilia-Romagna nuvolosità irregolare con qualche debole fenomeno lungo le Alpi, nevoso oltre i 1700-2000m, peggioramento in serata con piogge battenti e neve oltre i 1600-1900m. Al centro nuvolosità variabile con ampie schiarite e clima mite, possibili piogge dalla sera sulla Toscana, al sud bel tempo primaverile.

DOMANI: piogge battenti e neve sulle Alpi, mediamente oltre i 1300-1400m ad ovest, oltre i 1700-1800m su centro est Alpi, piogge anche sulla Toscana, attenuazione dei fenomeni al nord dal pomeriggio e trasferimento della fenomenologia verso il centro dalla sera, ancora condizioni primaverili al sud.
 

Autore : Alessio Grosso