Un occhio sul tempo di gennaio: ecco le due possibilità
Uno sguardo agli scenari relativi alla prima decade di gennaio; due percorsi evolutivi differenti, due diverse conseguenze. Vediamole nel dettaglio.
Siamo ormai prossimi ad un nuovo riassetto delle figure bariche in ambito emisferico; sull’Europa tenderà a smorzarsi la tensione zonale che in questi giorni ha riportato alla ribalta una circolazione d’aria molto mite di estrazione oceanica. Al suo posto ritroveremo nuovamente una massa d’aria fredda che andrà ad occupare soprattutto i territori dell’Europa orientale, l’anticiclone tenderà invece a mantenersi addossato ai settori centro-occidentali d’Europa, almeno sino al termine del mese.
Con l’arrivo di gennaio 2017 ecco farsi strada quel cambio della circolazione atmosferica paventato già da diverso tempo; con la ripresa dei flussi di calore sull’oceano Atlantico, masse d’aria fredda di origine artica tornerebbero a riversarsi sull’Europa, laddove
alcuni settori dovranno mettere in preventivo ancora un profilo termico squisitamente invernale. I valori di gelo si offrirebbero generosi su Penisola Scandinava, Russia, paesi dell’est e la Mitteleurope.
Da questo punto in avanti, stante la forte incertezza previsionale che ancora sussiste sul comportamento della massa d’aria fredda in Europa, potrebbero essere DUE i percorsi evolutivi più probabili;
– la colata d’aria fredda potrebbe intraprendere un percorso decisamente "occidentale", portando così alla formazione di ciclogenesi su Regno Unito, Francia oppure addirittura la Penisola Iberica. I risvolti per il nostro Paese sarebbero abbastanza miti. Aumenterebbero le possibilità di precipitazioni per i settori occidentali.
– L’aria fredda potrebbe spingersi verso la Mitteleurope ed il bacino centrale del Mediterraneo, una ciclogenesi collocherebbe il proprio perno sui settori meridionali d’Italia, avviando una fase di maltempo invernale.
Al momento questa seconda opzione nel periodo compreso tra lunedì 2 e mercoledì 4 gennaio parrebbe essere quella più probabile.
Seguite gli aggiornamenti.
Autore : William Demasi