News della sera: accesso negato al FREDDO sull’Europa, ma…
Il modello europeo continua per la sua strada senza vedere alcuna ingerenza del freddo continentale nè sulla parte centrale d'Europa nè sull'Italia. Una perturbazione potrebbe comunque avere la forza di inserirsi sul nostro Paese nella giornata di venerdì 16 dicembre. Vediamo nel dettaglio.

Aria molto mite di origine oceanica contrapposta ad una massa d’aria estremamente fredda di origine artico-continentale; due circolazioni completamente diverse, poste a stretto contatto l’una all’altra, ciascuna delle due bramosa di espandersi oltre le proprie terre originarie per conquistare altri territori. Secondo il modello GFS la partita è ancora tutta aperta, soprattutto se ci soffermiamo a guardare le relative previsioni Ensemble che confermano uno scenario di FREDDO appena superata la metà del mese con a seguire un’interazione con l’aria umida atlantica.
Secondo il modello europeo la partita è ormai "chiusa", e con essa la possibilità d’avere sull’Italia una parentesi di freddo invernale tra giovedì 15 e sabato 17 dicembre. Il punto comune visto da ambo i modelli è la CONFERMA circa l’ingresso di una perturbazione che sarebbe in grado di portare delle nuove precipitazioni al
centro ed al nord, venerdì 16 dicembre, con effetti sulla quota neve ovviamente molto diversi a seconda dell’effettiva quantità di freddo in entrata sul nostro Paese dalla porta della Bora.
La verità dove sta?
Al momento è ancora difficile sbilanciarsi, entro domani, domenica 11 dicembre, avremo probabilmente la soluzione del rebus.
Nel periodo successivo continua invece ad essere CONFERMATO un addolcimento della temperatura che sarebbe conseguenza indiretta di un considerevole rinforzo dell’attività ciclonica extratropicale sul nord Atlantico, laddove le masse d’aria molto fredda di origine canadese si troverebbero a trasbordare nelle tiepide acque oceaniche, seguendo un disegno già visto e rivisto.
Nel frattempo continuerebbe a rinnovarsi un trend molto aspro e freddo invernale appena al di là degli Urali.
Ulteriori novità nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi
