00:00 22 Ottobre 2016

LUNGO TERMINE: un potente RAFFREDDAMENTO europeo, le conseguenze per l’Italia?

Uno sguardo alla previsione a LUNGO TERMINE calcolata dal modello americano, mette in evidenza una ripresa degli scambi meridiani con un raffreddamento considerevole dei settori settentrionali ed orientali d'Europa. L'inverno bussa prima del tempo alla porta dello stivale italiano?

LUNGO TERMINE: un potente RAFFREDDAMENTO europeo, le conseguenze per l’Italia?

Nuovamente scenari di FREDDO sono intravisti a lungo termine nelle previsioni deterministiche del modello europeo e della controparte americana; scenari oltremodo agevolati da quella che parrebbe essere una nuova pulsazione dinamica dell’alta pressione verso le latitudini settentrionali dell’oceano Atlantico, secondo uno schema che quest’anno sembra essere particolarmente radicato.

Osservando nel dettaglio la struttura del nostro Vortice Polare, rispetto allo scorso anno le masse d’aria fredda appaiono fortemente sbilanciate verso il continente Euroasiatico, risultando scarsa l’attività del famigerato "lobo canadese" del vortice.

Tale spostamento del fulcro del Vortice Polare verso l’Eurasia sarebbe agevolato da una forte attività delle due onde anticicloniche sull’oceano Pacifico e sull’oceano Atlantico. Tende così a scavarsi un corridoio d’aria più fredda che potrebbe ancora rinnovare un profilo termico inferiore alla norma sul continente eurasiatico sino al confine con l’Europa. 

Quali conseguenze potrebbe avere questa configurazione sinottica sul tempo del nostro Paese? 

A livello di pioggia sicuramente ancora dei deficit negativi che sarebbero concentrati sulle regioni del nord per poi sfumare gradualmente verso le regioni meridionali , laddove addirittura potremo registrare dei surplus positivi. A livello di temperature un ribasso della colonnina di mercurio potrebbe farsi strada dapprima sui Balcani, poi forse anche sul nostro Paese con una sinottica precocemente invernale già nella prima decade di novembre. 

Seguite gli aggiornamenti. 

Autore : William Demasi