00:00 3 Luglio 2002

L’aria fredda proverà un affondo

Dalle ultime analisi possiamo affermare che la depressione nord-europea riprenderà vigore entro l’inizio della prossima settimana.

Dopo il passaggio di 2 distinte perturbazioni domani e nel fine settimana, nella giornata di lunedì sembra che la grande depressione fredda, che staziona da diverse settimane fra il Mare del Nord e l’Atlantico settentrionale, voglia tentare di affondare un colpo all’anticiclone delle Azzorre, sempre più pigro e disteso a malapena fino alle coste spagnole.

Durante la giornata di domenica, infatti, la depressione potrebbe lanciare un intenso impulso freddo dai mari che circondano la Groenlandia verso sud, in direzione delle Isole Britanniche e dell’Atlantico orientale.

A questo punto, venendosi a trovare sul bordo occidentale della depressione, l’impulso continuerebbe a scivolare verso sud e ad intensificarsi, fino a raggiungere la Francia e la Spagna: allora si attiverebbe una risposta calda e decisa su tutto il Mediterraneo occidentale, alimentando così i temporali che si formerebbero sui Pirenei e sul Golfo di Biscaglia; temporaneamente sull’Italia ci sarebbe caldo, afa e sole.

Andando verso il lungo termine, se l’aria fredda riuscisse a raggiungere le latitudini del Mediterraneo meridionale si formerebbe una intensa depressione fra Baleari e Algeria le cui sorti sono comunque ancora impossibili da determinare.

C’è però un’altra ipotesi da prendere in considerazione, forse più verosimile: l’impulso perturbato, una volta arrivato in prossimità dell’Irlanda, potrebbe cominciare a ruotare in senso antiorario per la formazione di una bassa pressione nei dintorni della Scozia e quindi l’aria fredda al seguito verrebbe in buona parte “sparata” verso sud ovest dalle correnti che circolano nella depressione , e quindi verso l’aperto Atlantico.

Ciò porterebbe ad un calo di pressione solo su Francia settentrionale e Germania, mentre sull’Italia si isolerebbe una cellula anticiclonica che garantirebbe alcuni giorni di tempo discreto.

Come si vede, quindi,la prognosi per la prossima settimana resta ancora “riservata” ; cercheremo di capire bene come evolverà la situazione a lungo termine, sempre con l’ausilio della Sfera.
Autore : Lorenzo Catania