Modello americano: anticiclone delle Azzorre vince 1 a 0 sulla controparte africana
Nei prossimi giorni l'Italia e gran parte d'Europa continueranno a sperimentare una fase atmosferica dominata dall'oceano e dalle sue circolazioni. Vediamo nel dettaglio cosa potremo aspettarci.

Questo mese di luglio sembra volersi comportare molto diversamente rispetto alla scorsa estate; la circolazione atmosferica continua infatti ad essere caratterizzata da una forte influenza delle correnti fresche ed instabili oceaniche che scorreranno vivaci alle alte latitudini d’Europa. La fascia delle medie e soprattutto delle basse latitudini del nostro continente, verranno invece interessate da una circolazione assai più calda, rappresentata dall’anticiclone delle Azzorre al massimo della sua forma, nel più classico dei suoi assetti termodinamici estivi.
Quest’ultimo presenterà infatti la propria base, il proprio "cuore pulsante" sull’oceano Atlantico a due passi dalla Penisola Iberica, distendendosi poi verso l’area mediterranea.
Il flusso di correnti instabili oceaniche lambisce tuttavia le nostre regioni settentrionali,
provocando manifestazioni sparse di instabilità concentrate sui settori alpini e prealpini ma in grado di coinvolgere anche parte delle alte pianure.
Seppur tra le fisiologiche variazioni nel tempo e nello spazio cui sarà soggetta nei prossimi giorni questo tipo di circolazione, lo schema generale resterà pressappoco lo stesso; le condizioni più stabili e calde si manifesteranno soprattutto sulle regioni centrali e meridionali, questi ultimi settori potranno essere interessati da alcune onde mobili d’aria calda africana, sperimentando quindi temperature elevate.
Il settentrione in una posizione "borderline" con rovesci e manifestazioni temporalesche sparse concentrate soprattutto sui monti ma possibili localmente anche in pianura. Tra questi veloci passaggi, possiamo citare quello odierno che porterà temporali su Alpi, Prealpi e settori d’alta pianura, poi quello stimato dal centro di calcolo americano tra mercoledì 6 e giovedì 7 luglio che potrebbe (FORSE) avere essere un po’ più incisivo.
Se fosse confermato ne riparleremo in modo più dettagliato nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi
