Abbuffate di NEVE entro fine mese e FREDDO tardivo ad inizio marzo?
La congiuntura barica potrebbe anche proporre qualche sorpresa fredda entro i primi di marzo, ma quel che appare più probabile (ma non ancora certo) è al momento un'abbuffata di neve su molte zone di montagna entro la fine di febbraio.

–Le Alpi e le Prealpi stracariche di neve entro fine mese? Forse si!
–Fiocchi bianchi sulla fascia pedemontana del nord? Perché no?
–Piogge abbondanti da allontanare per un pezzo lo spettro della siccità? Ancora forse si!
I modelli sembrano tracciare in maniera sempre più convinta scenari perturbati durante l’ultima decade di febbraio, in particolare da venerdì 26 alla fine del mese e poi anche durante la prima decade di marzo con affondi sempre più decisi e sempre più settentrionali.
In pratica dovrebbero e potrebbero pescare aria progressivamente più fredda di origine artica marittima, in grado di portare neve a quote davvero molto basse, non più tanto di addolcimento, ma da irruzione fredda, cioè da rovesciamento della massa fredda con le precipitazioni verso il suolo.
Se fosse confermata la dinamica della depressione prevista per fine mese sul settore alpino e prealpino potrebbe cadere anche oltre 1 metro di neve fresca alle quote medie in sole 48 ore.
Anche il nuovo aggiornamento punta su un periodo dinamico e mette KO l’anticiclone, lasciandolo finalmente sonnecchiare a ridosso delle Azzorre e senza che l’Africa stavolta ci metta becco.
Attenzione però: basta ancora davvero poco per veder deviate questi affondi perturbati più ad ovest del previsto e rilanciare su di noi correnti sciroccali umide ma molto miti e questo non aiuterebbe certo la neve a scendere di quota.
Un rapido alternarsi di fronti in un contesto simil invernale è quello che ci vuole per riconciliarsi con una stagione davvero troppo avara di freddo, di bianco e di vere emozioni.
Seguite tutti gli aggiornamenti con il fiato sospeso:-) (ma ogni tanto respirate)
Autore : Alessio Grosso
