Andiamo al mare!
Qualche semplice nozione sul moto ondoso.
Con l’arrivo della stagione estiva cresce l’interesse per il mare e i laghi. Ma prima di salire in barca o sul wind-surf e’ necessario informarsi sulle condizioni dell’acqua, particolarmente influenzate dallo stato del tempo.
In presenza di correnti d’aria sostenute si verifica infatti un fenomeno che si manifesta sottoforma di movimenti ondulatori che scuotono la superficie marina. Si tratta del moto ondoso, che, oltre al mare, puo’ interessare anche i laghi, sulle cui acque, durante un temporale, é possibile scorgere onde di discrete proporzioni.
Distinguiamo due tipologie: il moto ondoso direttamente provocato dal vento, detto “mare vivo”, e quello che invece si forma indirettamente altrove, come conseguenza di correnti d’aria lontane, chiamato “mare lungo o morto”.
Le onde alte alcuni metri si formano soltanto in mare, dove, col crescere della forza del vento, diventano sempre più lunghe e piatte ( soprattutto se nelle vicinanze non vi sono coste contro cui il moto ondoso possa infrangersi, effetto fetch).
Le onde più lunghe si formano nell’ emisfero meridionale della Terra, nell’ Oceano Indiano australe, nell’Oceano Pacifico tra la Terra del Fuoco e la Nuova Zelanda, nell’ Atlantico meridionale fra Capo Horn e Capo di Buona Speranza.
In questi luoghi possono raggiungere 800 metri di lunghezza e 20 di altezza.
Le onde marine che provocano il moto ondoso non sono causate solo dalle forze di pressione delle correnti d’aria, ma anche da altri fattori come le differenze di pressione atmosferica, le forze maremotrici e i maremoti.
I meteorologi sanno che il moto ondoso non costituisce un vero e proprio elemento di previsione. Tuttavia anche l’osservazione di questo fenomeno puo’ tornare utile. Ad esempio, le piccole onde increspate che in estate si alzano vicino alla spiaggia e che indicano la brezza marina, caratterizzano una situazione di bel tempo.
Un alto moto ondoso, che si manifesta con creste di schiuma bianca, è indice di vento forte con raffiche e di probabile maltempo.
Autore : Ivana Benincasa