L’anticiclone in arrivo nel weekend Pasquale? (aggiornamento breve)
L'alta pressione riuscirà o no a portare una fase di tempo stabile a ridosso del fine settimana di Pasqua? Dettagli nell'articolo.
Nei prossimi giorni assisteremo ad un nuovo cambio di regia della circolazione atmosferica, gli attori protagonisti di questo cambiamento saranno ancora una volta i medesimi che hanno tormentato il nostro inverno, qui inseriti in un contesto primaverile. Da una parte avremo l’alta pressione di origine oceanica, dall’altra le masse d’aria più fredde di origine nord europea che a più riprese tenteranno di varcare il muro anticiclonico. Niente di nuovo sotto il sole, per un breve periodo abbiamo immaginato che le correnti umide ed instabili di origine OCEANICA potessero in qualche modo scavare un varco sull’Europa occidentale, portando così ad un regime pluviometrico più regolare, imposto da una ventilazione di tipo occidentale.
Gli aggiornamenti odierni, in particolare quello del modello europeo, sposa invece una linea di tendenza nella quale sarebbero ancora una volta le anomalie positive di geopotenziale collocate sull’Europa occidentale a trainare le redini della circolazione atmosferica mediterranea, imponendo una ventilazione mediamente settentrionale in grado di coinvolgere anche l’Italia. Proprio per queste ragioni resta ancora un ampio margine di incertezza per quanto concerne l’evoluzione atmosferica relativa alle festività di Pasqua.
Avremo condizioni anticicloniche oppure sperimenteremo ancora tempo instabile ed anche abbastanza freddo?
Dagli aggiornamenti odierni l’ago della bilancia sembra protendere un poco di più verso scenari di stampo anticiclonico. Non mancherebbero i momenti soleggiati e molto miti in chiave primaverile. Tuttavia dobbiamo ancora fare i conti con delle voci fuori dal coro, riferendoci proprio alla previsione serale del modello europeo, decisamente più propensa ad una evoluzione INSTABILE e fresca proprio nel periodo di Pasqua.
Attenzione quindi, non è ancora il momento di sciogliere la prognosi.
Autore : William Demasi