00:00 15 Marzo 2015

L’alta pressione a due passi dall’Italia ma prevale il tempo INCERTO

Uno sguardo alla linea di tendenza relativa alle medie ad alle lunghe distanze previsionali: instabilità ancora protagonista del territorio italiano. Precipitazioni frequenti al centro-sud ma possibili anche al nord.

L’alta pressione a due passi dall’Italia ma prevale il tempo INCERTO

Resta valido anche oggi quanto annunciato nella linea di tendenza emessa sabato sera, ci riferiamo nello specifico alla preservazione di un campo di pressioni alte e livellate a ridosso dei settori occidentali europei. L’anticiclone delle Azzorre continuerebbe a fare buona guardia sulla penisola Iberica e su parte della Francia, preservando un po’ quella che è stata la caratteristica dominante della stagione invernale, cioè la tendenza ad avere anomalie positive di pressione e geopotenziale ad ovest dell’Italia. Tale situazione agevola di fatto la persistenza di una circolazione settentrionale oppure orientale di venti.

Dobbiamo tuttavia sottolineare delle differenze rispetto al pattern della scorsa stagione invernale; queste differenze riguardano soprattutto il dislocamento delle masse d’aria gelida legate al Vortice Polare in troposfera. Le masse d’aria più fredda appaiono in questa sede dislocate sui settori settentrionali europei, la Penisola Scandinava e la Russia settentrionale piomberebbero nel gelo dopo molte settimane di mitezza invernale. Cambierebbe quindi il "fulcro" delle fasi perturbate previste attraversare l’Italia entro questa seconda metà di marzo, perturbazioni che veicolerebbero sul Mediterraneo masse d’aria di origine artica, in grado di portare ancora degli episodi dal vago sapore invernale, seppur brevi ed effimeri.

Sarebbe proprio l’instabilità la principale protagonista dello scenario atmosferico italiano in questa seconda metà di marzo
, la posizione spesso invasiva dell’anticiclone delle Azzorre, limiterebbe gli effetti delle perturbazioni con una frequenza maggiore sulle regioni centro-meridionali ma non sarebbe neppure da escludere un coinvolgimento delle aree settentrionali italiane. Il contesto termico resterebbe in media col periodo stagionale. Atmosfera spesso ventilata.

Autore : William Demasi