00:00 20 Febbraio 2002

L’ultima spiaggia dell’inverno

Dalle Shetland e dalle Orcadi potrebbero venire le novità delle prossima settimana.

La depressione che andrà approfondendosi nel corso del fine settimana tra il Gotland svedese e le Alpi Scandinave potrebbe assumere maggiore importanza per il tempo sull’Europa centrale se venisse alimentato e ulteriormente approfondito dagli afflussi freddi provenienti dal Mar di Groenlandia.

Le mappe segnalano infatti la discesa di aria fredda richiamata da questo minimo lungo i bordi di un anticiclone proteso dalla Groenlandia all’Islanda.

Ma non si possono fare i conti senza l’oste. Il padrone di casa in Europa è l’anticiclone delle Azzorre, rimasto solo a tener alto l’onore degli anticicloni dopo la mesta ritirata dell’orso siberiano, meglio conosciuto come anticiclone russo.

Il nostro anticiclone è più grasso che alto e questo impedirebbe al momento una penetrazione diretta dell’aria fredda dalla porta di Carcassona. Si pensa pertanto alla Valle del Rodano e per lunedì 25 si prospetta un episodio analogo a quello che si vivrà nelle prossime 24-36 ore.

Attenzione però: se il minimo nordico riuscisse a percorrere a ritroso qualche centinaio di km raggiungendo le Shetland e poi i Grampiani, potremmo assistere ad una decisa svolta nello stato del tempo sul nostro Paese con una saccatura a largo respiro foriera di precipitazioni su quasi tutta l’Italia e neve a bassa quota per la metà della prossima settimana.

Si tratta al momento solo di una congettura. Alla primavera meteorologica manca ormai solo una settimana e l’alta pressione potrebbe decidere di chiudere tutte le porte al freddo groenlandese e la bocca alle nostre chiacchiere, lasciandoci in balia di una mite corrente nord-occidentale.

Fino ad allora comunque, la sfida rimane aperta…
Autore : Alessio Grosso