00:00 7 Febbraio 2002

Diluvio sciroccale al nord

Il minimo che ieri era sul Mar Ligure sta ormai traslando sulla Sardegna. La classica distensione ad arco del fronte sta ancora regalando precipitazioni al nord e sul meridione. Oggi ancora instabilità su tutta la Penisola con tendenza a miglioramento al nord.

Diluvio sciroccale al nord

Buon giorno Italia,
altro che pioggia di poche ore per il nord: le precipitazioni sono risultate abbondanti e persistenti sul settore nord-occidentale, spingendosi nella serata e nella notte anche sul Triveneto e su parte dell’Emilia-Romagna. Accumuli mediamente superiori ai 60-70 mm su Liguria, Piemonte e Lombardia come nella più classica delle depressioni. La neve ha creato EVITABILI disagi sulle autostrade liguri e piemontesi visto che già 36 ore prima dell’inizio dell’evento si era esplicitamente segnalato il suo arrivo.
Bilancio non ancora definitivo delle nevicate: una vera benedizione per la Valle d’Aosta dove è fioccato ad intermittenza per tutto il giorno con accumuli da 30 a 50 cm, notevoli gli accumuli anche sull’Appennino ligure con oltre 30 cm. Belle nevicate in Piemonte con 35-40 cm in media oltre i 1200 m. Sorridono Lombardia e Canton Ticino: mezzo metro di neve a Foppolo e sul Generoso, tanta neve a Madesimo, Bormio, Aprica, Chiesa in Valmalenco. Oltre mezzo metro rilevato al Passo del Tonale. Il Trentino occidentale e meridionale è stato privilegiato dai fiocchi con oltre 40 cm a Campiglio e Val Rendena imbiancata sino a quote modeste. Buono l’apporto in quota nella zona di Brentonico, altipiani di Folgaria e Lavarone con accumuli dai 15 ai 35 cm, 40 cm al Monte Bondone. Più a nord e ad est le nevicate sono cominciate più tardi e in alcune località sono ancora in atto.

Ma cosa è successo alla temperatura? Come mai invece di scendere nella notte è aumentata? Il minimo sul Mar Ligure, anzichè progredire verso est come già avvenuto in altre occasioni, ha scelto la strada dello “sprofondamento” verso sud. Ha così raggiunto la Sardegna e punta colmandosi in direzione della Tunisia. Di conseguenza sulle nostre regioni non è entrata direttamente l’aria più fredda del ramo terminale del fronte ma è continuata l’avvezione calda sciroccale che ha intiepidito le pianure del nord scaldandole sempre di più ora dopo ora. Si è così annullato l’effetto inversione termica che in molte zone ha resistito efficacemente anche ieri, nonostante il rimescolamento dell’aria.

Rovesci e qualche temporale hanno investito anche le regioni centrali ma la perturbazione si è poi mossa rapidamente verso sud, dove è attualmente in azione. Il ramo occlusivo che ricopre le regioni di nord-est andrà sfibrandosi sotto l’azione dei secchi venti settentrionali che soffieranno in quota e nel corso della giornata il tempo al nord migliorerà.

Ancora instabilità sulla Sardegna, dopo la relativa calma dovuta al passaggio del centro del ciclone. Nuvolosità variabile, vrnto e qualche bel rovescio saranno le note salienti della giornata.
Al sud pioverà per gran parte della giornata anche se sulla Campania ci stiamo avviando verso un graduale miglioramento.

E per domani?
Ancora qualche pioggia sull’estremo sud, passaggio di banchi nuvolosi su Alpi e Liguria, per il resto tempo in gran parte soleggiato. Inevitabili banchi di nebbia mattutini date le schiarite e l’umidità accumulatasi.

E per sabato e domenica?
Nuova perturbazione in arrivo da nord-ovest con nuvolosità in aumento nel pomeriggio di sabato al nord e sul medio e alto Tirreno. Nel corso di domenica il fronte valicherà le Alpi portando qualche fenomeno sul Triveneto e lasciando probabilmente in ombra pluviometrica il nord-ovest; nelle prime ore di lunedì toccherà il centro e poi scivolerà attenuato verso SE.
Autore : Alessio Grosso