00:00 6 Febbraio 2002

L’Atlantico darà scacco all’alta pressione

Non aspettiamoci il ritorno del freddo ma una situazione di spiccata variabilità con frequente passaggio di perturbazioni, discreta ventilazione e apporti idrici non trascurabili.

La sconfitta odierna è decisamente un brutto colpo per l’alta pressione, ma nelle battaglie campali l’onor militare impediva di puntare il fucile contro gli ufficiali e così il nostro anticiclone delle Azzorre avrà ancora il tempo di ragionare nel suo quartier generale e di trovare le contromisure per rintuzzare temporaneamente le iniziative nemiche e per chiudere la gigantesca falla che si è aperta in queste ore nel cuore del Mediterraneo.

Già nel corso di giovedì posizionerà un promontorio di 1024 mb sull’Europa centrale che troverà poi un completamento nella fusione con il suo alleato più prezioso, il cugino sub-tropicale. Ma se al suolo tutto verrà studiato nei minimi dettagli, sarà in quota che la ferita non verrà rimarginata e le truppe ormai stanche e logorate da mesi di estenuante resistenza, cominceranno ad indietreggiare.

Il fronte in arrivo tra sabato e domenica, “co-prodotto” da due figure depressionarie posizionate tra l’Atlantico ed il nord Europa riaprirà la ferita ed invaderà l’Italia senza attendere 4 votazioni parlamentari.

Domenica sera sarà in azione al nord, lunedì al centro-sud, passaggio rapido ma efficace con venti di Foehn e di Maestrale dietro al fronte e relativa diminuzione della temperatura in quota.

Martedì breve tregua ma è già pronto un cedimento più marcato tra mercoledì e giovedì con una bella perturbazione pronta ad attraversare lo Stivale. E il festival delle nuvole non finirà: tra venerdì 15 e sabato 16 altro passaggio.

Come sapete però dall’Atlantico non può arrivare un gran freddo, specialmente se è non sospinto da vigorose correnti settentrionali; dunque le nevicate interesseranno solo i rilievi alpini ed appenninici a quote ancora da stabilire.

In pianura però si respirerà abbastanza bene e pioverà con una certa frequenza anche se non in modo abbondante.
Autore : Alessio Grosso