Metà dicembre: CICLONE INVERNALE da 970mb centrato sui mari italiani?
"Folli" previsioni del modello GFS sul lungo termine: questa è la tendenza proposta dal prestigioso centro di calcolo americano attorno la metà di dicembre. Un Profondissimo vortice di bassa pressione sui mari centrali italiani con l'incombenza dei venti da est sull'Europa.

Un vortice da 970millibar centrato direttamente sui mari italiani?
E’ la pazza ipotesi che ci viene offerta oggi dal centro di calcolo americano GFS. Una previsione azzardata e probabilmente irreale, che tuttavia lascia intravedere grosse potenzialità per quanto riguarda gli sviluppi di questa stagione invernale. Avere un Vortice Polare assai disturbato già durante il mese di dicembre è stato spesso preludio ad inverni tutt’altro che stabili sull’Europa, spesso dominati da gelide correnti di estrazione artica o continentale.
Il profondissimo vortice di bassa pressione previsto dal modello americano attorno la metà di dicembre, non a caso lascia intuire una pressante incombenza delle correnti gelide continentali provenienti dalle remote steppe della Russia, al di la dei monti Urali. A garantire una simile evoluzione ci penserebbe una ritrovata vivace attività dell’onda anticiclonica atlantica (anticiclone delle Azzorre) che quest’anno a differenza dello scorso, lascia intravedere una buona predisposizione alla risalita verso nord, al fine di creare quelli che sembrano profilarsi come veri e propri blocchi alla circolazione zonale.
La fondamentale differenza che già dall’inizio di questa nuova stagione emerge rispetto a quella passata, riguarda infatti proprio la ritrovata presenza di una attiva zona anticiclonica sull’ovest del continente. Croce e delizia dei nostri inverni, la sua presenza segnala in realtà una altrettanto vivace attività della depressione canadese. Un dettaglio non trascurabile, considerato che il forcing dinamico offerto all’anticiclone delle Azzorre per risalire di latitudine (portando quindi ad un raffreddamento dell’Europa) è garantito proprio dalla presenza delle vorticità canadesi.
Oltre agli effetti portati da una depressione di questo genere sui mari italiani, la sinottica qui proposta mostra delle grandi potenzialità anche per quanto riguarda quella che andrebbe ad essere l’evoluzione successiva, sotto l’influenza di una circolazione orientale e la formazione di una "cintura" anticiclonica alle alte latitudini artico-europee.
Autore : William Demasi
