00:00 28 Febbraio 2013

L’arrivo di marzo saprà proporre un ultimo colpo di coda invernale?

Dopo un periodo abbastanza prolungato di tiepida e mite zonalità atlantica, i modelli a lungo termine lasciano trasparire la possibilità che un ultimo evento freddo in chiave primaverile possa interessare l'Italia entro la seconda decade di marzo. Al vaglio ipotesi e probabilità.

L’arrivo di marzo saprà proporre un ultimo colpo di coda invernale?

Potrebbero essere settimane di grande dinamismo quelle che si avvicenderanno nel mese di marzo. Il primo mese di primavera meteorologica rappresenta spesso uno spartiacque tra pattern tipicamente primaverili che timidamente fanno esordio nel Mediterraneo, con altri ancora squisitamente invernali che possono portare degli episodi di freddo tardivo anche considerevole.

 

Questa mattina da parte del modello americano GFS troviamo ancora conferme sull’arrivo di una intensa ondata di freddo marzolina nel cuore dell’Europa. Pare infatti che l’arrivo della seconda decade di marzo possa riservare un ultimo ed intenso colpo di coda invernale. Tutto questo sarebbe possibile grazie ad una distensione lungo i meridiani dell’anticiclone azzorriano a tal punto da trascinare sin verso l’Europa centrale ed il Mediterraneo una massa d’aria freddissima di origine continentale.

L’aria fredda verrebbe prelevata dall’artico russo e scenderebbe di gran carriera sino al nostro Paese tramite un fitto corridoio di correnti orientali. L’avanzato periodo stagionale porterebbe tuttavia delli effetti assai diversi sul nostro Paese. L’elevato irraggiamento solare di marzo, innescherebbe quasi sicuramente dei processi convettivi con la creazione di alcuni vistosi episodi di instabilità fredda. Attività cumuliforme ad evoluzione diurna, con rovesci di neve che potrebbero facilmente guadagnare le quote pianeggianti.

Situazioni di questo tipo non sono certo una novità per il nostro Paese; l’ultimo decennio ha saputo proporre almeno un paio di situazioni analoghe a quelle previste il prossimo mese.

Al momento la probabilità che una simile ondata di freddo si realizzi sono piuttosto basse. La scarsa affidabilità deriva in parte dalla lunga scadenza alla quale si riferiscono queste carte, in parte dall’estrema difficoltà da parte dei modelli di individuare la precisa traiettoria della colata d’aria fredda.

I prossimi giorni porteranno consiglio…

Approfondimento su: https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Seconda-decade-di-marzo-conferme-arriva-il-grande-freddo-dalla-Russia-/40630/ di Alessio Grosso.

Seguite gli aggiornamenti.

Autore : William Demasi