00:00 7 Gennaio 2013

Che temperature PAZZE in questi giorni!

C'è l'alta pressione, ma la temperatura non è costante. Spesso fa più freddo in pianura che in montagna. Questo inizio di gennaio, comunque, fa parlare di sè.

Che temperature PAZZE in questi giorni!

C’è un caldo quasi primaverile…ci si può tranquillamente togliere la giacca. E poi il cielo ha una limpidezza eccezionale, solcato solo da qualche innocua nube alta che fa da contorno ad una giornata sicuramente da primavera inoltrata.

Passano poche ore e sulla stessa zona la situazione cambia radicalmente. Arriva la nebbia, l’aria diventa umida, fredda, la colonnina di mercurio precipita a valori vicino allo zero. L’inverno, insomma, sembra volersi riprendere il terreno perduto.

Quello che abbiamo descritto è un tipico caso di alternanza tra Favonio e nebbia, che spesso avviene sulle pianure del nord con situazioni anticicloniche come queste.

Ben sappiamo che l’alta pressione si comporta come un coperchio. In buona sostanza, pulisce e scalda l’aria soprastante, mentre raffredda (e purtroppo sporca) le masse d’aria presenti a livello del suolo.

Se è presente il vento di caduta dalle Alpi ( o da qualsiasi catena montuosa), l’aria pulita e mite della quota "si immerge" letteralmente fino al suolo e la sensazione di benessere fisico (oltrechè termico) è garantita. Quando questo effetto cessa, tornano a prevalere i meccanismi di inversione termica e si torna nel freddo e nell’ovatta.

Se ci si trova in vicinanza di catene montuose piu o meno alte, questo effetto si amplifica e nel giro di una giornata si può passare più volte dal Favonio alla nebbia, con sbalzi termici considerevoli.

Sono solo questi gli sbalzi termici che interessano la nostra Penisola in questo periodo? Assolutamente no. Vi sono anche le cosidette "escursioni termiche" che si hanno in condizioni di cieli sereno ed assenza di ventilazione. In altre parole, la differenza che intercorre tra la temperatura del giorno e della notte.

Questa seconda categoria di "sbalzi termici" è presente soprattutto nelle vallate interne dell’Italia centrale. Di notte la temperature minima può scendere pesantemente sottozero, mentre di giorno risalire anche fino a valori a due cifre.

Autore : Paolo Bonino