00:00 6 Gennaio 2013

L’ondata di freddo di metà gennaio: ecco le ultimissime

Si conferma una fase progressivamente più fredda tra il 12 e il 15 gennaio, con un prosieguo anche oltre. Le ultimissime novità vedrebbero coinvolti in modo particolare il nord e il centro, in maniera più marginale il sud.

 Un altro passo avanti verso il freddo. Un freddo anche severo ma che si sa, visto che l’Italia è tanto lunga, potrebbe non farcela ad abbracciare tutti quanti. Le ultimissime elaborazioni ci offrono un quadro via via più dettagliato e verosimile della situazione, con l’alta pressione atlantica che punta dapprima verso nord, per poi infilare il suo asse maggiore sulla regione scandinava.

La manovra metterà in modo immani masse di aria molto fredda dalle regioni polari attraverso il settore centro-orientale del continente europeo. Attenzione però: come tipicamente avviene in questi casi, la rotazione dei nuclei di vorticità darà luogo ad una probabile retrogressione, ovvero ad una deviazione dei nuclei freddi dall’est europeo all’Atlantico.

Questo anche in virtù di un ponte di collegamento tra il freddo continentale e quello marittimo, il quale contribuirà con un asse di saccatura in avvicinamento contemporaneo dalla Groenlanda attraverso la Francia a partire dal 13 gennaio. Tutto questo per dire che l’Italia potrebbe veder arrivare il freddo da ovest anzichè da est. Questo è il cambiamento più significativo delle ultime simulazioni.

Se quanto qui descritto andasse in porto (60-65% di probabilità) il freddo seguriebbe la seguente traiettoria cronologica: Artico, Russia, Polonia, Germania, Francia, Spagna, Italia (vedi nelle figure allegate i movimenti delle masse d’aria a 850hPa, circa 1500 metri di quota). Capite che in questo modo il freddo sull’Italia farebbe breccia dalle porte del Rodano o di Carcassonne, andando a interessare così principalmente il nord e il centro (in modo particolare i versanti tirrenici).

Su questi settori sarà lecito a suo tempo aspettarsi condizioni potenzialmente favorevoli a piogge ma anche a nevicate fino a quote molto basse. Il sud si troverebbe invece ai margini della colata fredda, laddove quest’ultima si andrà a miscelare con le correnti più miti mediterranee sud-occidentali, introducendo una fase di variabilità, ma con temperature in linea con i valori attuali. 

Come vedete, ogniqualvolta una massa di aria fredda tenta di fare il suo ingresso sul Mediterraneo e sull’Italia trova molti ostacoli e la modellistica fatica a individuarne il percorso a tanti giorni di distanza. Per tale motivo continueremo a seguire su queste pagine l’avvincente rivincita dell’inverno, con la speranza di far cosa gradita a tutti i nostri lettori.

Autore : Luca Angelini