00:00 13 Novembre 2012

Se si avverasse? Brividi di FREDDO e NEVE all’orizzonte

Prendiamo in considerazione un'ipotesi estrema del modello americano.

Se si avverasse? Brividi di FREDDO e NEVE all’orizzonte

Ecco la configurazione invernale che tutti gli appassionati di freddo e neve (che NON sono pochi), vorrebbero veder realizzata.

Quella che vi presentiamo oggi è un’ipotesi estrema, che ha una bassa probabilità di realizzo (siamo sotto il 15%). Tuttavia, viene contemplata da qualche run alternativo e quindi non può ritenersi impossibile, del resto a fine ottobre una nostra ipotesi estrema fatta una decina di giorni prima si è effettivamente realizzata (https://www.meteolive.it/news/Ipotesi-estreme…/74/Maltempo-freddo-e-neve-le-ipotesi-estreme-a-volte-diventano-realta-/39246/).

Questa è valida per la giornata di martedì 27 novembre. Cosa notiamo? Uno slancio (oseremo definire straordinario) dell’alta pressione atlantica verso nord, ad invadere parte del Regno Unito e la Penisola Scandinava. Sul suo fianco orientale, ecco prendere piede una discesa di aria gelida dall’est europeo, che interesserebbe in pieno la nostra Penisola.

Il Mediterraneo ancora caldo ci metterebbe del suo, con la formazione di depressioni da contrasto, foriere di tempo perturbato per il Bel Paese.

Una situazione del genere cosa comporterebbe? Neve ( o meglio bufere di neve) sulla pianure del nord e sull’alto e medio Adriatico. Temporali con neve a bassa quota sulla Sardegna, il basso Tirreno e il meridione. Insomma, una situazione fortemente perturbata per la nostra Penisola.

Come potrebbero andar le cose in realtà? Pare ormai quasi assodato che dopo il giorno 20 partirà un nuovo scambio meridiano che coinvolgerà gran parte del nostro Continente. Le ipotesi ufficiali vedono una vasta depressione sul Vicino Atlantico che lentamente invaderebbe anche la nostra Penisola, ma con correnti a matrice occidentale (quindi più miti, piovose e non particolarmente fredde). Aria più fredda sembra al momento sopraggiungere verso fine mese per via della salita dell’alta pressione verso il nord Atlantico.

Autore : Paolo Bonino