Nuova corsa del modello americano LIVE: tempo scatenato a fine mese, ma andiamoci cauti…
Svolta invernale e poi autunnale del modello americano nella seconda corsa della giornata.

Quando il modello americano coglie un segnale, difficilmente lo abbandona e resta comunque il miglior modello nel lungo termine nell’interpretare gli umori del tempo, ovviamente a grandi linee, poi sta al meteorologo riuscire a tradurre tutto in linee guida credibili, che trovino infine conferma nei fatti.
Da giorni l’americano ha individuato una massa d’aria fredda in discesa dalle latitudini artiche verso il centro Europa tra il 25 ed il 30 del mese. Resta da capire che piega prenderà: inizialmente è probabile che scivoli sui Balcani, interessando anche le nostre regioni adriatiche, subito dopo invece una seconda pulsazione potrebbe mandare tutto nuovamente in Atlantico, dove, come una sorta di buco nero, è presente un’anomalia di temperatura che risucchia tutte le saccature e lascia il Mediterraneo centrale in balia delle rimonte anticicloniche africane.
Non crediamo tuttavia possa andare sempre così, o meglio anche questa volta così e attendiamo fiduciosi le prossime corse, sia per vedere l’aria fredda tuffarsi ad ovest ma non troppo, per favorire non caldi africani fuori stagione, ma piogge autunnali come da tradizione, oppure una bella infilata dalla valle del Rodano o dalla porta della Bora, in grado di portare nevicate a quote basse o sulle Alpi o quantomeno in Appennino, perchè anche queste servono, pur se siamo o sarebbe meglio dire saremo, all’inizio di novembre, perchè per la neve non è mai troppo presto.
Di caldo africano, perdonateci, ne abbiamo avuto abbastanza, almeno per questa stagione.
Autore : Alessio Grosso
