Alta pressione? Forse solo una parentesi, dal 2 maggio nuovo rischio instabilità su diverse regioni d’Italia
Possibile tramonto dell'alta pressione nord-africana nei primissimi giorni di maggio per intervento di una saccatura atlantica che potrebbe riportare sull'Italia condizioni di tempo instabile e nuovamente più fresco.

Il ponte del Primo Maggio si salverà, ma probabilmente per un soffio e probabilmente con qualche incertezza al nord-ovest. In ogni caso fino ad allora l’alta pressione nord-africana, appena salita alla ribalta dei mezzi di informazione e già sovrastimata in tutte le sue caratteristiche, darà vita ad una fase calda e soleggiata su gran parte d’Italia. Il tutto però potrebbe rivelarsi solo una semplice parentesi.
L’analisi delle mappe a lungo termine, unitamente con l’assunzione dei dati previsti in chiave probabilistica non danno molto credito alla longevità di questa alta pressione. E d’altro canto, un occhio meteorologicamente allenato sa bene che una figura anticiclonica dall’asse così ripido e stretto gode di un equilibrio dinamico precario. Sono le figure anticicloniche tozze, a campana, estese su vasta scala, "ben piantate" con i piedi per terra, quelle che rischiano di divenire quasi permanenti.
In questo caso però il possibile rapido declino dell’alta pressione subito dopo il ponte del Primo Maggio sembra derivare anche da una improvvisa accelerazione della Corrente a Getto in uscita dal nord America che ne destabilizzerà l’onda. Fino ad allora il passaggio di energia tra una figura di bassa pressione proiettata dalle latitudini polari fin verso la Penisola Iberica e il nostro anticiclone assicurerà il mutuo mantenimento in vita delle due figure.
Dopo il 2 maggio ecco il vento d’alta quota spazzare tutto verso ovest: l’alta pressione proietterà un massimo di testa verso la Finlandia, ripiegandosi rapidamente su sè stessa in sede mediterranea con il suo ventre, mentre al suo posto sopraggiungerà rapidamente la saccatura iberica con le sue nubi, la sua instabilità e la sua aria fresca. Una situazione che si farà sentire soprattutto al nord e al centro, un po’ meno al sud, dove l’alta nord-africana tenterà in un primo tempo di resistere, salvo poi capitolare probabilmente nel primo weekend del nuovo mese.
Autore : Luca Angelini
