Svolta radicale della stagione
Alzi la mano chi l'aveva previsto in questi termini? Nessuno.

Pioggia, pioggia, e ancora pioggia. Redit animus! Finalmente la stagione primaverile ha assunto i connotati che conoscevamo, quella della variabilità a tratti perturbata e temporalesca, quella che aveva smarrito per gran parte della stagione scorsa e che anche in marzo non aveva proposto quasi per nulla. Ora ci siamo, i conti stanno tornando, lentamente.
E si allontana anche lo spettro della siccità. Non ci credevano i vari guru nazionali, che speravano di poter esser intervistati portando come ulteriore prova del global warming questa latitanza estrema delle piogge, invece la natura sta mettendo ancora una volta le cose al loro posto e nessuno se l’aspettava. E’ una grande gioia rivedere i prati d’un verde sfavillante, riapprezzare panorami alpini ammantati di neve, dopo una stagione balorda, fa sempre piacere veder piovere al sud, dove bisognerà affrontare la lunga stagione estiva con gli invasi pieni.
Dunque tutte note positive, anche perchè non è arrivata alcuna alluvione, almeno sino ad ora, e ci saranno ancora diverse occasioni per la pioggia. State certo che appena le precipitazioni si faranno un po’ troppo frequenti giungeranno lamentele opposte da Coldiretti e affini; consapevoli di essere eterni scontenti, non facciamoci troppo caso e sorridiamo alla sconfitta dell’anticiclone, la cui presenza stava diventando davvero ingombrante ed imbarazzante.
Autore : Alessio Grosso
