00:00 5 Marzo 2012

Seconda decade di marzo: si prepara la riscossa dell’alta pressione?

La maggior parte delle ipotesi prospettate dai modelli di nostro riferimento ci propone questa soluzione, pur con qualche disturbo dovuto al braccio di ferro con le depressioni che premeranno da nord-est andando però a perdersi sull'Europa orientale.

Seconda decade di marzo: si prepara la riscossa dell’alta pressione?

 La prima metà di marzo si sta già prospettando tipicamente improntata alla classica variabilità primaverile. Sbalzi termici, giorni di pioggia alternati a giorni di sole, insomma la stagione sembra ormai prendere sul serio il suo avvio ufficiale, puntuale dal punto di vista meteorologico, un po’ precoce da quello astronomico.

Passato il parapiglia dell’attuale peggioramento, la seconda decade del mese ora sembra orientata ad alzare le quotazioni dell’alta pressione (probabilità 65-70%). Ancora l’anticiclone atlantico, che sale alimentato dal calore subtropicale, il quale sembra aver trovato al largo delle Azzorre una fonte inesauribile di energia e un facile canale di propagazione.

Ecco dunque riproporsi il braccio di ferro tra il ciclope del sole e le saccature polari che seguiteranno a proporsi sull’Europa orientale, rimanendo comunque in prevalenza defilate rispetto all’Italia. Secondo le ultime elaborazioni, analizzate in chiave probabilistica, possiamo trarre le seguenti conclusioni:

Da sabato 10 marzo generale rialzo della pressione sull’Italia con il bel tempo che avrà già guadagnato il nord e il centro, mentre il sud dovrà smaltire le ultime note di instabilità. A seguire anticiclone in netto rinforzo ovunque con sole e aria mite per l’intera settimana dall’11 al 16 marzo. I massimi di pressione sorvoleranno in particolare il nostro settentrione, dove dunque sono da attendersi temperature nettamente superiori alla norma del periodo.

Quando durerà? Non ci sono certezze ad oggi, non è detto che riesca a reggere sino al weekend 17-18 marzo. A seguire ecco tornare la tipica variabilità primaverile, che probabilmente ci porterà a tagliare così il traguardo astronomico della stagione con qualche nube in più e aria un po’ più fresca.

Autore : Luca Angelini