00:00 1 Marzo 2012

Il guazzabuglio

Ipotesi e probabilità sul peggioramento previsto sull'Italia nella prossima settimana, analizzate con gli ultimissimi aggiornamenti disponibili.

Il guazzabuglio

 Un po’ più a sinistra, un po’ più a destra: sembra di trovarci dinnanzi ad un allievo tiratore alle prese con una mira ancora da affinare. In realtà chi la spara in questo caso sono i modelli e l’obiettivo da centrare è l’Italia. Se infatti con l’alta pressione il centro è sicuro, con le depressioni c’è il solito guazzabuglio di ipotesi con altrettanti risvolti concreti tutti da soppesare con le dovute proporzioni.

Si, perchè un po’ di più a ovest o un po’ più ad est, con le Alpi di mezzo, vuol dire molto. Vuol dire ad esempio che quell’asse di saccatura, previsto affondare per il modello inglese e canadese sul mar Ligure e poi sul Tirreno, per quello americano e quello giapponese potrebbe passare attraverso l’Adriatico, per poi andare comunque a confluire sul Tirreno.

Le conseguenze sul tempo di casa nostra sono davvero rilevanti, in particolare per le vicende attese sul nostro settentrione, settore d’Italia che da questa perturbazione si aspetta qualcosa di più che le semplici briciole.

Ora, se il modello americano (e anche quello giapponese), come avrete capito, ha limato un po’ la fenomenologia al nord, in favore del centro-sud, gli altri insistono su un peggioramento generalizzato che potenzialmente sia in grado di abbracciare un po’ tutta l’Italia. L’analisi ponderata delle probabilità in questo caso diventa determinante nel giungere al giusto quadro prognostico.

Questo può essere così riassunto e considerato probabile al 65%: domenica prime piogge sull’Italia ad eccezione delle Isole Maggiori, ma con temporaneo  mglioramento in giornata al nord. Lunedì ancora asciutto al nord-ovest e sulle Isole, instabile altrove. Mercoledì e giovedì instabile ovunque, ma con fenomeni più frequenti e abbondanti sul centro-sud. Calo del limite delle nevicate al settentrione.

Autore : Luca Angelini