Prima decade di marzo: dalla primavera al maltempo e ritorno
Le ipotesi al vaglio degli "inquirenti".

E’ ormai certo che sino a sabato 3 marzo godremo di condizioni primaverili, specie nelle zone interne a clima continentale, come capita sovente all’inizio della primavera.
L’anticiclone tenderà poi ad allentare la presa sullo Stivale, consentendo la penetrazione di aria più fresca ed instabile in quota, che potrà dar luogo allo sviluppo di qualche breve acquazzone o temporale, specie sulle zone interne e montuose del nord e del meridione, così almeno segnala il nostro modello ad area limitata.
Da lunedì ecco entrare in gioco in maniera più
netta un vortice depressionario in movimento dall’Atlantico verso il Mediterraneo centrale, un affondo che sembrerebbe garantire quel minimo sindacale di precipitazioni un po’ su tutto il Paese a partire dal settentrione. (Attendibilità: 65%) L’Italia diverrebbe cosi sede di una depressione, pronta a richiamare aria fredda dall’est europeo, favorendo la formazione di un ponte altopressorio Azzorre-Russia, in questo modo anche il rafforzamento della corrente a getto giocherebbe inizialmente a favore del maltempo.
Le grandi perturbazioni viaggerebbero veloci sul nord Europa, mentre al centro del Continente si distenterebbe l’anticiclone, lasciando il Mediterraneo sotto la retrogressione fredda orientale e in un regime depressionario solo in lenta attenuazione.
Questa ipotesi è per la verità un po’ estrema (attendibilità: 25%), mentre più facile che il pescaggio di aria fredda da est risulti limitato e, che dopo 2-3 giorni moderatamente perturbati, la depressione si colmi e l’alta pressione torni a distendersi o a "spanciare" come si dice in gergo, anche sulle nostre regioni, oltre che sul centro Europa. Il ricompattamento del vortice polare insomma favorirebbe una distribuzione pressoria favorevole ad un rapido ritorno a condizioni primaverili tra l’11 ed il 15 del mese.
Rispetto al reset barico, auspicato ieri, è indubbiamente un passo indietro, ma attenti: non è poi così scontato che fili tutto sempre in modo tanto razionale. Infatti un vortice polare così sparato a metà marzo lascia qualche dubbio tra gli addetti ai lavori. Dunque aspettiamo. Qualche punto fermo però come vedete, pur faticosamente, si trova…
Autore : Alessio Grosso
