00:00 16 Gennaio 2012

Svolta stagionale in vista?

Si intensifica il flusso di aria fredda da nord est sull’Italia. Un veloce intermezzo temperato mitigherà le temperature a partire da domani sino a venerdì. Dopo una iniziale titubanza da parte dei modelli, questa mattina le quotazioni per una ulteriore fase più fredda ed instabile dopo il 20 sono in aumento.

Svolta stagionale in vista?

Le pedine del generale inverno hanno fatto alcuni passi in avanti nelle ultime 48 ore. Una depressione fredda di origini scandinave è scesa sull’Europa orientale portando con se una diminuzione delle temperature. L’aria fredda è affluita inizialmente alle quote superiori, per poi depositarsi gradualmente al suolo col passare del tempo.

Questa mattina le temperature sono scese su valori invernali su diverse zone d’Europa, diffusamente sottozero in molte località.

L’arrivo del freddo direttamente dalla penisola scandinava ha fatto scendere di parecchi gradi le temperature della penisola omonima. Il calo termico più deciso si è manifestato sulla Finlandia, dove le temperature sono scese sino a sfiorare i venti gradi sottozero. Si tratta del primo vero assaggio crudo invernale per le località del nord Europa.

Relativamente più protette dal freddo risultano la penisola Iberica ed il Mediterraneo occidentale. In queste zone è mancato l’afflusso diretto dell’aria fredda da est; tuttavia le temperature sono diminuite lo stesso, per via della mancata compressione adiabatica esercitata dall’alta pressione dei giorni scorsi.

A livello barico, la situazione attuale contempla un anticiclone parzialmente termicizzato, posizionato sull’Europa centrale a cavallo tra Inghilterra, Francia e Paesi Bassi. La parte più dinamica dell’anticiclone si trova pressappoco nella porzione di mare tra Regno Unito e penisola scandinava. La componente termica invece è posizionata più ad est, sulla Germania ed in parte nei Balcani. Oltralpe la pressione al suolo è su valori medi di 1025hpa.

Più ad oriente, la depressione fredda scandinava scivola lungo i Balcani, interessando gli stati dell’est Europa. Il grosso del lago freddo colpisce in modo deciso la Grecia, il mar Egeo ed il mar Nero.

Una blanda depressione atlantica si trova infine sulla penisola Iberica ed apporta annuvolamenti sparsi tra Europa occidentale e Mediterraneo occidentale.

Evoluzione: L’anticiclone atlantico chiuderà presto i rubinetti dell’aria fredda in direzione dell’Europa. La depressione presente attualmente sulla penisola Iberica è destinata a sprofondare velocemente verso il Marocco, portando con se una rapida fase fresca e perturbata anche in aree desertiche.

L’anticiclone atlantico approfitterà del varco aperto sull’Europa occidentale per dare una nuova zampata al continente. L’apice di freddo al suolo lo raggiungeremo probabilmente nella giornata di domani, quando i valori termici mattutini saranno di alcuni gradi sotto lo zero su molte zone d’Europa. L’Italia non farà eccezione: le pianure del nord e le zone interne vallive, complice la bassa umidità relativa, scenderanno facilmente sotto lo zero, regalandoci un martedì mattina gelido su molte località.

A partire dalla giornata di martedì 17 sino a venerdì 20 gennaio, l’anticiclone atlantico in rimonta dall’Europa occidentale, porterà con se una nuova temporanea fase più mite un po’ ovunque.

Le temperature in Italia saranno di nuovo in ripresa, specialmente nei valori massimi, regalandoci un piacevole intermezzo. La depressione fredda all’origine dell’attuale calo delle temperature è destinata ad essere ricacciata più ad est senza più influenzare il paese.

Lungo termine: una nuova depressione fredda di origine nord atlantica è prevista raggiungere di gran carriera l’Europa centrale entro il prossimo fine settimana. Arrivati a questo step l’evoluzione si fa più confusa. Sino alla giornata di ieri i modelli erano piuttosto scettici nel prevedere l’ingresso freddo nel Mediterraneo.

Gli ultimi aggiornamenti hanno in parte cambiato rotta, proponendo un affondo  più incisivo verso l’Italia ed il Mediterraneo centro-orientale. L’aria fredda potrebbe in parte aggirare le Alpi gettandosi dalla valle del Rodano e dando così origine ad un guasto del tempo più organizzato, in grado di coinvolgere con maltempo e freddo anche i versanti basso tirrenici. Le quotazioni per questa evoluzione sono in aumento, probabilità del 40%

La seconda possibile evoluzione contemplerebbe invece una presenza più invadente dell’alta pressione sul lato occidentale del continente. Se l’alta pressione restasse in posizione più invasiva sull’Europa occidentale, il nuovo impulso freddo finirebbe per scivolare più ad est, dando luogo ad effetti solo temporanei sull’Italia, senza ripercussioni per il futuro. Quotazioni in calo per questa seconda ipotesi, attualmente al 25%.

Naturalmente ci sono poi altre diverse sfumature minori che complessivamente raggiungono il 35%. 
 

Autore : William De Masi